Comune di Isola del Giglio
Provincia di Grosseto
Gruppo di Minoranza Consigliare "Orgoglio Gigliese"
Al Sindaco del Comune di Isola del Giglio
Dott. Armando Schiaffino
e, per conoscenza:
Al Prefetto di Grosseto
dott.ssa Paola Berardino
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto
att.ne dott.ssa Maria Navarro
Alla CORTE DEI CONTI
Procura Generale per la Toscana
All'ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione
Al Revisore dei Conti del Comune di Isola del Giglio
Dott.ssa Marianna Festeggiato
Oggetto: Nota di replica alla risposta ad "Interrogazione con risposta scritta. Decreto sindacale n. 1 del 05/01/2026 – Nomina dell'Assessore al Bilancio quale Responsabile del Servizio Finanziario, Tributi, Personale e Patrimonio – Profili di legittimità e competenza."
Egregio Signor Sindaco,
Con riferimento all'interrogazione presentata da noi Consiglieri di Minoranza (LEGGI INTERROGAZIONE) e alla risposta fornita (LEGGI RISPOSTA), riteniamo necessario formulare alcune precisazioni e osservazioni di merito, fondate esclusivamente sugli atti e sulle argomentazioni contenute nella stessa risposta, affinché resti agli atti una ricostruzione completa, coerente e logicamente sostenibile dei fatti.
Il profilo che merita di essere posto con particolare evidenza, e che indebolisce in modo significativo l'impostazione critica delineata nella risposta all'interrogazione, riguarda la contraddizione interna all'azione della Giunta comunale in materia di dotazione organica dell'Ufficio Ragioneria, così come emerge dagli stessi atti e passaggi motivazionali da lei richiamati.
Dalla documentazione richiamata risulta infatti che la Giunta aveva inizialmente espresso e formalizzato la volontà di ripristinare la dotazione organica del Servizio Ragioneria, a seguito dell'uscita dell'Istruttore Amministrativo Contabile (ex categoria C), impegnandosi a procedere a una nuova assunzione a favore del Settore Ragioneria e Tributi.
Tale indirizzo politico-organizzativo costituisce il presupposto sul quale l'ex Responsabile del servizio, all'epoca apicale del servizio, aveva espresso parere favorevole all'uscita dell'unità di personale, parere che, come emerge chiaramente dalle premesse delle proposte di deliberazione richiamate, non fu reso in modo autonomo o arbitrario, ma in coerenza con le rassicurazioni fornite dall'Amministrazione circa il tempestivo reintegro della risorsa.
È parimenti documentato che lo stesso ex Responsabile non ha mai dichiarato esuberi o eccedenze di personale, ma ha anzi rappresentato in più occasioni, anche negli atti di programmazione, come la perdita di un'unità, in un contesto già caratterizzato da risorse minime, fosse idonea a determinare pregiudizi concreti e prevedibili sul corretto e tempestivo assolvimento degli adempimenti contabili, con conseguenti rischi operativi per l'Ente.
In tale quadro, le successive note di biasimo e le contestazioni rivolte all'ex Responsabile, nella parte in cui gli si imputano ritardi, difficoltà operative o tensioni procedimentali, appaiono difficilmente sostenibili laddove non tengano conto della causa originaria della criticità organizzativa, che non è riconducibile a una scelta tecnica dell'ex Responsabile, bensì al mancato rispetto, da parte della Giunta, dell'indirizzo inizialmente assunto e formalmente rappresentato.
La decisione di non procedere al reintegro dell'unità promessa ha infatti determinato una discontinuità evidente tra programmazione e attuazione, che non può essere imputata all'ex Responsabile del Servizio, il quale aveva costruito le proprie valutazioni tecniche e organizzative in coerenza con un assetto che l'Amministrazione aveva dichiarato di voler garantire e che successivamente non è stato realizzato.
Ne consegue che le osservazioni critiche contenute nella risposta all'interrogazione risultano parziali e logicamente incomplete, laddove omettono di considerare che molte delle difficoltà successivamente evidenziate trovano origine proprio nel venir meno di una scelta politica-organizzativa della Giunta, e non in condotte individuali dell'ex Responsabile del Servizio.
È proprio questa sequenza di atti, volontà inizialmente espressa, successivamente disattesa e infine utilizzata come presupposto per l'attribuzione di responsabilità operative, che, considerata nel suo complesso, legittima il sorgere di un dubbio circa la neutralità dell'azione amministrativa, soprattutto laddove le criticità vengano imputate all'ex Responsabile senza una piena e trasparente considerazione delle cause a monte.
In tale contesto, non può essere escluso che pregresse contrapposizioni di natura politica nei confronti dell'ex Sindaco, padre dell'ex Responsabile del Servizio, possano aver inciso, anche solo indirettamente, sulle scelte attinenti la gestione del servizio facente capo appunto al dipendente apicale, determinando una lettura delle criticità non pienamente ancorata alla loro effettiva genesi organizzativa.
La presente nota non intende formulare accuse personali, ma richiamare una contraddizione oggettiva emergente dagli stessi atti dell'Amministrazione, che appare idonea a ridimensionare in modo significativo l'impostazione accusatoria delineata nella divagante risposta all'interrogazione e che, come Consiglieri comunali, riteniamo doveroso evidenziare nell'esercizio delle nostre funzioni di controllo e indirizzo.
Il Gruppo di Minoranza Consigliare
Pini Cosimo Riccardo, Matteo Coppa e Tommaso Bartoletti
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