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Stato di abbandono di Giglio Castello: un cittadino scrive al Commissario

Egregio Commissario Prefettizio
Comune di Isola del Giglio

p.c.

Presidente Pro Loco
Isola del Giglio

Mi chiamo Enrico Centurioni, nato a Isola del Giglio e da sempre residente a Giglio Castello. Non avendo ancora avuto il piacere di conoscerLa di persona, colgo l'occasione della Sua recente nomina alla guida del nostro Comune per sottoporLe alcune criticità del territorio, nella speranza che possano trovare una sollecita risoluzione.

Alcuni anni fa, il centro urbano di Giglio Castello è stato inserito tra i "Borghi più belli d'Italia". Un riconoscimento indubbiamente meritato, figlio di condizioni quali l'alta qualità della vita, il valore paesaggistico e un'efficiente cura di strade, vicoli e piazze. Il nostro borgo, pur situato in una piccola isola, riusciva a suscitare l'ammirazione dei visitatori. Tuttavia, l'economia turistica locale non è mai stata sufficiente a generare nuovi posti di lavoro stabili; di conseguenza, la popolazione residente è diminuita anno dopo anno, portando con sé un'inevitabile perdita di servizi pubblici.

A questa già precaria situazione socio-economica si è aggiunta, nel tempo, l'incapacità politica di gestire il turismo (basti pensare che sono occorsi oltre trent'anni per l'approvazione di un piano strutturale non ancora esecutivo). È evidente quanto siano state dannose l'assenza delle passate amministrazioni e la mancata collaborazione da parte degli operatori privati nel promuovere sinergie concrete.

Oggi ci si accorge che questa situazione è esplosa, producendo un diffuso disordine nei servizi e nel decoro urbano. Lei stesso, Signor Commissario, avrà notato come i duecento metri di strada che conducono all'abitato di Castello non siano costeggiati da piante o fiori, bensì da erbacce e arbusti secchi, che rappresentano peraltro un serio pericolo d'incendio. È desolante constatare come un simile stato di abbandono non susciti alcuna reazione, né tra la cittadinanza né tra coloro che dal turismo traggono i maggiori benefici.

Siamo ormai di fronte all'esaltazione della precarietà e dell'incuria in ogni strada, vicolo o piazza. Un tempo il popolo gigliese, fiero della propria isola, partecipava con carattere e orgoglio alla vita pubblica, mettendo a disposizione la propria esperienza.

Da ultimo, desidero richiamare la Sua attenzione sullo "scandalo" che da sei mesi interessa la frana del muro dell'ex asilo. I progetti per la messa in sicurezza sono approvati da tempo, ma i lavori non sono mai partiti, nonostante il grave pericolo che il cedimento rappresenta sia per il traffico veicolare sia per l'incolumità dei pedoni.

Confidando in un Suo tempestivo intervento per il bene della nostra comunità, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Enrico Centurioni

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