lady bird diving international isola del giglio giglionews
Una "tranquilla" notte d'estate ...
Una "tranquilla" notte d'estate ...

Personalmente amo i posti tranquilli, ed ho sempre amato il Giglio per la sua tranquillità, soprattutto fuori stagione. D’estate, si sa, il turismo la fa da padrone, e allora, faccio buon viso a cattivo gioco, metto da parte la mia idiosincrasia per il caos, il rumore e tutto ciò che si avvicina più all’idea di una discoteca che a quella di un buon libro letto con il solo sottofondo del rumore del mare, ed accetto che l’isola si trasformi. Ma sono anche arrivata da poco, mi sono affacciata da poco in questo posto che non è mio ma che spero lo diventi presto. Però ...

Però a tutto c’è un limite. Deve essere posto un limite. Gli scorsi anni, tutti quelli che utilizzavano il sentierino che dal capolinea degli autobus porta al Saraceno, erano costretti, dopo le serate estive, a fare lo slalom tra… tutto…. Non volendo menzionare l’abc dei residui solidi o meno lasciati dall’uomo e dell’uomo. Poi questi ‘avventori’ han cominciato ad usare come wc la nicchia presso cui si trova la porta del magazzino del nostro diving (International Diving al Saraceno), e allora, anche lì, cominci ad imbufalirti ma con chi te la prendi? Monti di guardia alla porta, durante le notti d’estate? Ora, fin qui non è tutto lecito ma cerchi di non prendertela più di tanto. Fai il giro lungo per arrivare al Saraceno, metti spessi guanti di gomma e giù di candeggina davanti alla porta del diving. Però ...

lady bird diving international isola del giglio giglionewsPerò a tutto c’è un limite. Deve essere posto un limite. E’ il limite deve essere posto quando durante una notte d’estate, persone (non so quante) senza alcun rispetto e per la proprietà altrui e per l’attività altrui, salgono sulla tua barca da lavoro ancorata al molo verde, mettono tutto a soqquadro e ti portano via della roba. Nella fattispecie, sabato notte, dopo l’arrivo del ‘barcone dei vacanzieri’, quindi dopo le 23.30 perché fino a quell’ora eravamo nei pressi della barca ed era tutto in ordine, qualcuno ha tirato la barca del nostro diving al molo (la sera la barca viene sempre ormeggiata in modo da essere distante dal molo) o è saltato dentro dalla barca accanto, ci è saltato sopra, ha rovistato nelle borse, sacche e ceste di un po' di tutti i turisti che ignari (come noi titolari del diving, vai a sapere che, cosa mai successa, ti vanno a rubare in barca) han lasciato le loro attrezzature in barca, e si è portato via un’attrezzatura completa (bombola esclusa). Ed ha avuto anche il tempo di provarsi la muta di uno, il corpetto della muta di un altro, i calzari e persino le  pinne del titolare del diving. Poi han preso anche la maschera perché ‘sia mai che vado sott’acqua senza’, ed una torcia, perché è notte e non ci si vede.

Una bravata di qualche ragazzetto? Può essere.

Però intanto noi come diving ci vediamo costretti a risarcire chi ha subito il furto (e dovremmo anche risarcire noi stessi, visto che parte della roba trafugata era la nostra personale). In più, non potremo più rassicurare i nostri ospiti che ‘tanto non tocca niente nessuno’, perché in realtà non è proprio così.  E terza cosa, che figura ci fa tutta l’isola, se neanche una barca ancorata in modo da essere staccata dal molo un paio di metri è al sicuro?

Cosa fare? Non ne ho la più pallida idea.

Se sia competenza dei Carabinieri vigilare quando arriva tutta ‘sta gentaglia (mi spiace per chi ama la musica, la discoteca, il casino, ma per me quando succedono queste cose, questa diventa automaticamente ‘gentaglia’), o della Capitaneria. Fatto sta che da ora in poi il nostro modus operandi cambierà, a costo di passar le notti a dormire in barca, soprattutto quando arrivano queste orde di persone che a quanto pare sono totalmente fuori controllo e soprattutto senza ritegno, educazione  e rispetto. La presente anche per informare gli altri diving del Porto, che non lasciassero più niente di incustodito in barca/gommone, anche se il natante non è immediatamente accessibile.