Un saluto alla cara e vecchia Aegilium!

Un saluto alla cara e vecchia Aegilium!

Quella di stamani alle 6:00 è stata la sua ultima partenza dal Giglio, ora si fermerà, probabilmente, a Porto Santo Stefano finché la Toremar-Moby deciderà cosa farne. Finisce oggi dunque il rapporto tra l’Isola del Giglio e la sua MN/T Aegilium, un rapporto che durava da ormai 33 anni. La motonave infatti fu costruita nel 1978 e fu destinata fin da subito ai collegamenti tra l’Isola del Giglio e la terraferma.

img_9980Non se ne va dunque solo un traghetto ma un piccolo pezzo della storia dell’isola, una compagna di viaggio di ognuno di noi che, nel bene e nel male, ha caratterizzato negli ultimi decenni la nostra quotidianità.

Non vedremo più la sua forma ironicamente definita a “ferro da stiro” solcare il canale e non assisteremo più ad una manovra, quella dell’evoluzione nel porto, ormai considerata normale da noi isolani ma che suscitava sempre stupore nei turisti per la precisione millimetrica con cui veniva svolta, rasentando le imbarcazioni ormeggiate nel porto. Ma soprattutto i nostri bambini non potranno più raccontare di aver giocato allo Scalettino con il suo “risucchio”!

Certo ci ha fatto arrabbiare molte volte per corse saltate o frequenti avarie, specie negli ultimi anni, ma ieri sul pontile alle 17:30, quando anche la banda ha voluto renderle omaggio per la sua penultima partenza dall’isola, un groppo amaro è salito alla gola dei presenti e qualche lacrima ha rigato i volti della gente isolana.

Ci parleranno di lei, la cara e vecchia Aegilium, le tante foto già apparse in queste ore sui social network così come le immagini di vecchie pubblicità, quella del Lasonil o del Cornetto Algida di cui il nostro traghetto è stato involontario protagonista.

Ma soprattutto conserveremo indelebili i ricordi che ognuno di noi possiede di quella nave, parte integrante della vita della nostra comunità. Vi chiediamo dunque di condividere, attraverso un commento a questa notizia, un qualsiasi episodio o aneddoto di cui l’Aegilium è stata involontario ma fiero protagonista al fine di cancellare con un simpatico ricordo la tristezza di fronte all’inevitabile scorrere degli avvenimenti.

Ciao Aegilium e … grazie di tutto!

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

scuola calcio aegilium trasferta rosignano isola del giglio giglionews

La Scuola Calcio Aegilium sabato in trasferta a Rosignano

La Scuola Calcio Aegilium sabato in trasferta a Rosignano Sabato 23 marzo 2019, con inizio …

12 commenti

  1. Pensavo si parlasse del vecchio Aegilium. Qualcuno ha delle foto?

  2. Veramente un bellissimo tributo. In particolare le parole iniziali del pensiero finale. Grazie al Sig. Poladas. STEFANO ANSALDO di VENDELLOVA

  3. Come non mantenere i ricordi legati alla vecchia Aegilium. L’ho conosciuta che avevo sette anni e babbo era nostromo. Ho avuto il piacere di tenere il timone(che poi era praticamente come il volante di un auto,piu’ o meno),ho fatto qualche traversata(sempre con l’ultima corsa) oltre a quelle per arrivare sull’isola,quindi rimanendo a mangiare a bordo,in quella saletta che mi sembrava gigante. Buona fortuna cara vecchia AEGILIUM. STEFANO ANSALDO di VENDELLOVA

  4. e la bella che rimarremo con una nave in meno (trattati peggio dei sacchi di sugo)

  5. Un saluto da Lontano, per decenni passati con lei e le sue traversate.
    Dai tavolini ai seggioloni, dal radar a fosfori verdi al nuovo a colori, dalle sole zattere al tenere un gommone d’emergenza, ed un altro piano con vista al mare, etc…
    Mi mancheranno anche quelle scale interne che da piccolo mi sembravano tanto ripide quasi da scalare con corda.
    Dettò un cambio importante nella navigazione e nella tecnologia, anche se non fu mai completa.
    Ti manterremo nei nostri ricordi.
    Ciao Aegilium

  6. Spot Lasonil minuto 0,24:
    [url]http://www.youtube.com/watch?v=Z75xwOMHgDQ&feature=related[/url]

    Spot Algida minuto 0,10:
    [url]http://www.youtube.com/watch?v=01BLui0YT4w[/url]

    AD MAJORA

  7. Ho navigato con quella nave, come tutti i Gigliesi, da quando è arrivata al Giglio, all’epoca super tecnologica, (elica di prua, porte taglia fuoco, centrale anti incendio e paratie divisorie per i trasporto delle autobotti della benzina). Per anni partivo tutte le mattine alle ore 6.00 e tornavo alle 13,40, per andare a scuola a P S Stefano al Nautico. Ho preso tante mareggiate e qualche volta, causa maltempo, io e altri isolani abbiamo dormito a bordo a Santo Stefano perche non èra possibile effettuare la traversata.
    Ricordo un 22 Dicembre di circa 30 anni fà, quando a causa del mare mosso, giunti fuori dal porto siamo ritornati in dietro, ricordo ancora il nome del Comandante “Mondo”; erano iniziate le vacanze di Natale – i pianti, quella sera – la notte infatti,il maltempo, ha rotto il parapetto del molo rosso ed i suoi lastroni in granito sono stat i scaraventati nel porto, proprio dove la nave faceva la sua evoluzione.
    In poche parole siamo rimasti un altro giorno a S Stefano fino a quando con il mitico “Gabbiano I°” di GIUSEPPE RUM siamo ritornati a casa.
    Posso dire di aver navigato parecchio su quel traghetto, anche se non imbarcato perché semplice passeggero, ma assiduo passeggero. La motonave Aegilium mi mancherà tanto come mancherà a tutti quelli che hanno passato tante ore con lei. CIAO

  8. Caro AEGILIUM chi non ricorda le tue sedie arancioni con i tavoli lunghi, che quando c’era mare mosso non riuscivamo a stare seduti e si muoveva tutto … ciao, ti ricorderemo sempre come tutte le navi che ci hanno lasciato prima di te: il RIOMARINA, il GIGLIO ESPRESSO, la CITTA’ DI META …

  9. Posso ricordare un episodio dell’inizio carriera dell’Aegilium, appunto 33 anni fa. Eravamo ai primi di novembre ed al Giglio si sarebbe celebrato un importante matrimonio, per cui, insieme ai normali viaggiatori come me ed Uliana mia moglie, erano molti gli invitati che venivano dal continente, ma sfortunatamente il mare non era molto d’accordo per assicurare una traversata tranquilla. Già la sera prima la nave non era partita per il forte scirocco e molti di noi avevano dovuto trovare alloggio a Porto Santo Stefano, poi la mattina siamo partiti, ma per le avverse condizioni ci accorgemmo subito che non sarebbe stata una traversata facile; oltretutto la nave era stipata e c’erano tantissime persone costrette in piedi in precario equilibrio per la mareggiata.

    Arrivati di fronte al Porto ci accorgemmo che la nave aveva difficoltà ad entrare, sia per le avverse condizioni, ma anche perché all’interno era ormeggiata la cisterna Basento, ciò che non consentiva una manovra sicura. Dopo diverse tergiversazioni la nave fu costretta a fare marcia indietro e tornare al porto di partenza, tra la delusione e lo sconforto dei passeggeri, parecchi dei quali sofferenti di mal di mare. E tre ore di navigazione non furono la miglior medicina.

    Nel pomeriggio ci riprovammo, con condizioni del mare ancora difficili; però davanti al Porto la situazione apparve subito migliorata e con una felice manovra riuscimmo a sbarcare.

    Al termine delle operazioni partì spontaneo e liberatorio un applauso per il Comandante

  10. Era un bel ricordo … vengo al Giglio solo in estate anche se sono gigliese … non ricordo l’età di mia figlia ma era piccola, volle fare da sola le scale (dal ponte alla sala) io ero in fondo alla scala … e lei … le fece truzzolando … la presi al volo …
    Ciao Toremar

Lascia un commento