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Concordia: sospesi i lavori di rimozione

Temporaneamente sospesi i lavori di rimozione della Costa Concordia dalle acque dell’Isola del Giglio. A darne notizia gli addetti ai lavori ma già sull’isola, nella giornata di ieri, si era notato che, stranamente, i cassoni pronti per l’installazione dopo la regolare posa in opera del S13 erano stati rimessi in attesa.

lavori rimozione costa concordia isola del giglio giglionewsMa cosa è successo? – Semplice: sembrerebbe, come già paventato nelle settimane scorse, che il proseguimento dei lavori sia strettamente legato al metodo di rimozione (traino o ausilio della nave-bacino Vanguard) e quindi del porto di destinazione che ancora deve essere scelto. Se, infatti, il relitto dovesse essere portato via con la Vanguard – la meganave olandese che ingloberebbe la Concordia per portarla presumibilmente in un porto estero – dovrebbe necessariamente essere svuotata di tutti i liquidi presenti al suo interno, per consentirgli di avere maggiore stabilità. Un’operazione che, una volta montati i cassoni, potrebbe essere fatta solo attraverso uno sversamento in mare dei liquidi stessi, cosa che provocherebbe un inquinamento ambientale. Oppure bisognerebbe prima trainare la Concordia in un porto intermedio, per svuotarla dei liquidi e successivamente caricarla sulla Vanguard. Da qui la necessità di sottoporre all’Osservatorio un progetto più dettagliato per ottenere le relative autorizzazioni.

Osservatorio: stop lavori da Costa – “E’ stata Costa, con una lettera, a ritirare la richiesta di autorizzazione al montaggio in attesa di poter fornire una documentazione completa sull’operazione”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Osservatorio Maria Sargentini dicendo che non è stata la struttura a bloccare le operazioni. “Non siamo interessati a conoscere il porto”. “L’Osservatorio – aggiunge il presidente Sargentini -, ha chiesto a Costa di conoscere gli scenari di rischio relativi alla scelte di trasporto dello scafo della Concordia: traino e Vanguard, fino ad eventuale esplicita rinuncia di Costa sull’uso della piattaforma”. E questo perché “a quelle scelte è legato il problema delle acque interne residue, della loro bonifica e del tipo di trattamento in sicurezza per il mare del Giglio e in generale per l’ambiente. Cambiano infatti – conclude la nota – le possibilità di intervento a cassoni montati, problema di cui si è fatta carico la stessa Costa con la sua lettera di sospensione dell’operazione”

Il Sindaco del Giglio: Costa chiarisca – “Sulle scelte della rimozione del relitto si è generata una situazione molto grave e assai preoccupante. Costa Crociere chiarisca immediatamente le modalità di rimozione e il porto di destinazione e si riprenda la corsa dei lavori per raggiungere quel traguardo che attendiamo da tre anni. L’Isola del Giglio non può permettersi di aggiungere ulteriori danni a quanto fin qui ha già, suo malgrado, subito”. A dichiararlo il sindaco del Comune di Isola del Giglio Sergio Ortelli dopo le notizie relative alla decisione di fermare l’installazione dei cassoni poiché non sono ancora noti né i modi di trasporto né il porto di destinazione finale. “Già un mese fa – prosegue Ortelli – dissi che era importante fare chiarezza sulle modalità di rimozione e lo feci non a caso. Era la dimostrazione che ancora una volta che il Giglio chiedeva a chi ha l’esclusiva responsabilità della vicenda e cioè la parte privata, un chiarimento doveroso. Perché si faccia quanto prima chiarezza ho chiesto al Prefetto Franco Gabrielli la convocazione di un Comitato Consultivo straordinario”

Titan-Micoperi: i lavori riprenderanno a giorni – “L’Osservatorio ci ha chiesto delle informazioni supplementari dal punto di vista ambientale considerando carente la documentazione su una delle due ipotesi di rimozione del relitto, quella che riguarda la nave olandese Vanguard. E’ stato un atto corretto e noi in qualche giorno presenteremo all’Osservatorio quel che ci è stato richiesto per poter riprendere i lavori”. Così, Sergio Girotto, rappresentante del Consorzio Titan Micoperi, che sta operando per la rimozione della Costa Concordia, sullo stop ai lavori di montaggio dei cassoni di galleggiamento. Girotto ritiene che la sospensione del lavoro di montaggio durerà solo pochi giorni. “Una volta ottenuto il via libera dall’Osservatorio al quale tra l’altro abbiamo chiesto di avere un’autorizzazione per il montaggio di tutti i cassoni, e non di uno per volta – prosegue Girotto -, riprogrammeremo la tabella di marcia dell’operazione anche alla luce del buon esito del montaggio del primo dei 19 cassoni, quello più complicato, che ci fa essere ottimisti. L’operazione si è infatti svolta in due giorni, a fronte di una previsione di tre, e questo ci fa pensare ad un riduzione dei tempi”

Costa: rimozione il prima possibile – “Ieri è stata ritirata una richiesta che era stata avanzata per l’installazione del solo cassone S12 e, contestualmente, è stata confermata all’Osservatorio la richiesta di autorizzazione per l’intera fase di installazione dei 18 cassoni di rigalleggiamento mancanti, ivi incluso lo stesso cassone S12”. Lo affermano, in una nota, Costa crociere e Titan Micoperi. “Si sta lavorando per fornire alcuni approfondimenti richiesti dall’Osservatorio in merito agli aspetti ambientali legati ad opzioni di trasporto diverse dal rimorchio tradizionale”, spiega la nota. “Costa Crociere e il Consorzio Titan Micoperi auspicano che le problematiche sollevate in merito alla prosecuzione dell’installazione dei cassoni siano risolte al più presto e confermano il proprio impegno alla rimozione del relitto della Concordia quanto prima possibile, in piena collaborazione con le autorità competenti”

Realacci: il Governo si assuma la responsabilità di scelta del porto – “Dopo la tragedia del naufragio del Concordia l’Italia ha dato ottima prova nella difficile azione di recupero del relitto che presentava problemi tecnologici e ambientali per molti versi assolutamente nuovi. La piena collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte sotto la responsabilità del commissario Gabrielli e il comportamento corretto, dopo il disastro, della società armatrice sono stati determinanti. Oggi la soluzione migliore per evitare ritardi nella fase finale del recupero è che la Presidenza del Consiglio assuma la responsabilità della scelta finale del porto di destinazione per il disarmo della nave, convocando da subito un tavolo in cui siano presenti oltre al commissario, al Ministero dell’Ambiente, alla regione Toscana, gli altri ministeri coinvolti. Come ho avuto modo di ribadire, nell’audizione di Franco Gabrielli presso l’VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, tale scelta non può che ricadere su un porto italiano perché, garantendo la massima sicurezza per l’ambiente, questa è un’occasione da non perdere sia per creare economia ed occupazione che per avviare una filiera per lo smantellamento e il recupero delle grandi navi. Saremmo infatti tra i primi in Europa ad attrezzarci per questo, anticipando le normative europee che presto porranno fine allo scandalo di viaggi verso siti, soprattutto in Asia meridionale, dove lo smantellamento avviene senza garanzie né per l’ambiente, né per la sicurezza dei lavoratori”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando lo stop alle procedure di rimozione della Concordia preso dall’Osservatorio di monitoraggio che non ha concesso l’autorizzazione per il montaggio dei cassoni poiché non sono ancora noti né i modi di trasporto né il porto di destinazione finale. E’ noto infatti che l’uso della Vanguard comporta tra l’altro problemi diversi legati al maggior rilascio in mare delle acque contenute nel relitto.

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22 commenti

  1. Giovanni Zardoni

    Per Attilio su Piombino: dalla relazione di Gabrielli si legge questo: “mediante il traino per mezzo di rimorchiatori al porto di destinazione. Al riguardo, sono stati condotti studi dai quali si evince che la nave può essere trainata in presenza di un’onda significativa fino a 2 metri. E’ in corso, inoltre, uno studio sulle sollecitazioni meccaniche dell’onda durante il rimorchio e sarà altresì valutato lo scenario di rischio dell’operazione di traino per quanto concerne il profilo ambientale e il rilascio delle acque interne. Tale studio verrà, inoltre, verificato per tutti i possibili porti italiani oggetto delle proposte al vaglio di Costa Crociere S.p.A. per la selezione del porto di destinazione”. La finestra possibile con mare con onda sotto i due metri è probabile in giugno e quindi credo che alla luce di questo e non essendo Piombino pronto il relitto finirà a Genova. Se non viene rimosso a giugno tutto viene rimandato a settembre e credo che a quel punto sia probabile l’uso della Vanguard per un porto estero. Quella di Piombino mi è sempre sembrata una forzatura… Però non sono un indovino, quindi vedremo 🙂

  2. Attilio Regolo

    Ecco, Jim, quando smetti di fare il terrorista mediatico e cerchi di ragionare su un piano più moderato e razionale sei molto più credibile.
    Quello che dici a proposito dei dubbi insiti nella fase della rimozione rispetto a quella del parbuckling è del tutto rispettabile.
    E d’altra parte è un concetto che avevo espresso più volte anch’io in altri post recenti di argomento similare su GiglioNews e che continuo a condividere.
    E’ infatti una cosa è il problema della nave semisommersa sbandata da raddrizzare ma lasciandola saldamente appoggiata sul fondale artificiale e ben altro problema è quello della nave portata in sospensione, ma sempre sommersa per venti metri in profondità, per rigalleggiamento artificiale ottenuto tramite sistemi di volumi laterali aggiuntivi asimmetrici, nave + cassoni da spostare e rimorchiare per decine di miglia nautiche e forse per giorni in condizioni meteomarine variabili in modo talvolta imprevedibile.
    Bisognerebbe essere degli incoscienti per non ravvisare in questo secondo caso insidie nuove e consistenti che suggeriscono le massime prudenza e capacità di controllo possibili a cominciare dalla assoluta precisione e affidabilità di funzionamento stabile che deve presentare specialmente il sistema di cassoni da agganciare sul fianco destro in modalità inevitabilmente più labile rispetto a quello già saldato sul lato sinistro.
    Saluti.

  3. Sono fermamente convinto della Concordia potrebbe essere portato in posizione eretta, quando molti ohers che scrivono in questo forum hanno avuto dubbi. E ‘stato fatto prima su scala minore.

    Per quanto riguarda la parte asportazione del progetto, io non sono così sicuro – e penso che gli amministratori di questo progetto hanno gli stessi dubbi. Ecco perché sono stati così reticente.

    I firmly believed the Concordia could be brought to the upright position, when many ohers writing in this forum had doubts. It’s been done before on a lesser scale.

    As for the removal part of the project, I am not so sure – and I think the administrators of this project have the same doubts. That is why they have been so secretive.

  4. Giulio Poladas

    Parbuckling Project@InfoParbuckling

    Terminata l’installazione del cassone S12 sul lato di dritta della Concordia #parbuckling

  5. Attilio Regolo

    Ma come Giovanni, non credi a Piombino e allora dove?
    Tanti bei discorsi sulla necessità di non forzare la situazione e fare le cose con calma per possibili rischi strutturali e ambientali a ridosso della stagione turistica estiva del Giglio e dintorni e per dare modo di completare le opere di accoglimento del porto di Piombino e poi la Concordia con tutti i suoi cassoni attaccati ai fianchi verrebbe trascinata in altro porto italiano che a questo punto non potrebbe che essere Genova già pronta e attrezzata e che ha fatto un’offerta economica similare a quella di Piombino.
    Ma Genova sta ad una settimana più o meno di percorso carovaniero marittimo lungo il Tirreno e il Mar Ligure e alla Toscana e all’area di Grosseto-Piombino cosa rimarrebbe alla fine in tasca?
    Solo le pesanti conseguenze ambientali sociali ed economiche del naufragio più sciagurato del secolo?
    Saluti.

  6. Giovanni Zardoni

    Ogni volta che leggo un post di Jim mi chiedo cosa siamo qui a fare. Io credo che siamo qui a dibattere oggettivamente su argomenti collegati alla rimozione della Costa Concordia dal Giglio. I post da “terrorismo mediatico” di Jim non c’entrano molto con l’argomento all’ordine del giorno.
    Se davvero è convinto di quel che dice, perchè non esprime delle motivazioni scientifiche e/o tecniche per suffragare quanto va dicendo?
    La Concordia riuscirà a galleggiare e sarà trasferita con successo, probabilmente in un porto italiano, non credo a Piombino.

  7. Attilio Regolo

    Non sono per niente d’accordo con la tua ipotesi, Jim.
    E secondo te si sarebbe messo su un simile apparato di rigalleggiamento e traino a destinazione unico al mondo e nella storia del salvage attorno alla Concordia semiaffondata davanti al Giglio solo per fare gran scena e far girare quanti più quattrini possibile con la consapevolezza che alla fine sarebbe stato tutto perfettamente inutile e preventivamente destinato all’insuccesso finale?
    E dove dovrebbero andare a nascondere la faccia in questa eventualità tutti quelli che a vario titolo si sono impegnati in questa storica impresa?
    No Jim, le cose secondo me non stanno affatto così.
    Può anche darsi che l’idea del sistema di cassoni di zavorra e galleggiamento fosse stata proposta inizialmente un po’ al buio non essendocene al momento un’altra più affidabile e praticabile, ma nel corso di questi oltre due anni c’è stato tutto il tempo per ragionarci su meglio e l’idea è diventata via via un progetto concreto ed esecutivo fino al minimo dettaglio con ragionevole grado di certezza per il successo finale.
    Tu parli di rischio quasi certo di affondamento totale del relitto insieme al suo rimorchiatore anche nel breve tragitto fino a Piombino.
    Secondo me tu stai facendo del terrorismo mediatico , mestiere in cui hai dimostrato particolare abilità e spregiudicatezza nel corso nell’infinito dibattito sulla vicenda Concordia di questi oltre due anni su Giglionews.
    Allora, Jim, Archimede non è mai esistito? E la spinta di Archimede non esiste?
    E tutti quei cassoni d’ acciaio sulle fiancate della Concordia con la loro enorme volumetria e capacità di spinta sarebbero solo degli inutili giganteschi pesantissimi orpelli di accompagnamento della nave verso le profondità dell’abisso marino rimorchio compreso ?
    No, caro Jim, se oggi Archimede risuscitasse guarderebbe invece con grande emozione a quel sistema congegnato e realizzato dagli uomini della Titan-Micoperi secondo le sue geniali intuizioni di oltre duemila anni fa e sono convinto che Archimede ci metterebbe senza indugio la sua firma di approvazione.
    Saluti cordiali.

  8. Vorrei solo fare un ipotesi su ciò che sta per accadere, dal momento che i funzionari incaricati del progetto non sono trasparenti e onesti:

    1) Concordia sarà solo in grado di galleggiare abbastanza a lungo per farlo caricato sul Vanguard. Tale operazione deve essere effettuata in breve periodo di tempo o Concordia diventa un sito turistico subacqueo. Non sarà sufficiente tenere il mare anche per essere trainato da Piombino.

    2) Se Concordia e le sue enormi scatole di acciaio possono essere immessi sul Vanguard, andrà in Turchia in modo Costa può risparmiare qualche euro. Inoltre, fuori dalla vista, è fuori di mente – e questo è un bene per Costa dal punto di vista delle relazioni pulbic.

    Let me just make a guess about what is going to happen, since the officials in charge of the project are not being transparent and honest:

    1) Concordia will only be able to float long enough to get it loaded on the Vanguard. That operation must be done in very short period of time or Concordia becomes an underwater tourist site. It will not be seaworthy enough to even be towed to Piombino.

    2) If Concordia and its huge steel boxes can be put on the Vanguard, it will go to Turkey so Costa can save a few euros. Plus, out of sight, is out of mind – and that is good for Costa from a pulbic relations standpoint.

  9. Giovanni Zardoni

    Esatto Daniela, l’avevo notato anche io e il sito ufficiale conferma:
    “Ricevuta autorizzazione all’installazione del cassone S12 sul lato di dritta, le operazioni sono gia’ in corso…”
    Lo avevo sospettato quando ho visto il cassone agganciato alla gru, ma chi ci capisce più qualcosa???

  10. Attilio Regolo

    Giovanni, ho dato un’occhiata alla relazione sui lavori nel cantiere Concordia da te riportata e a parte i dettagli tecnico-operativi che possono determinare più o meno difficoltà al proseguimento dei lavori secondo cronoprogramma risulta confermata la vera grande difficoltà insita nel progetto e cioè la profonda e ritengo purtroppo al momento insanabile dicotomia esistente tra il concetto di rimozione così come inteso dalle istituzioni locali in particolare dalla Regione Toscana orientata ad ogni possibile forma di attendismo per favorire la soluzione Porto di Piombino e quello negli intendimenti della Società Armatrice privata proprietaria della nave e responsabile del progetto orientata invece ad una esecuzione la più economica e accelerata possibile.
    Una dicotomia con due orientamenti contrapposti in totale conflitto reciproco.
    Non so davvero come se ne potrà uscire bene e presto da simile situazione conciliando gli interessi di tutti i soggetti coinvolti ed in primis quelli del Giglio e della sua Comunità.
    saluti.

  11. Pietro Rinaldi

    A cassoni installati avranno costruito una nave intorno ad un’altra nave (il gigantesco trimarano), quindi saranno i cassoni a fare galleggiare la Concordia (e questo, almeno spero che sia assodato)._ Che si possa spezzare lo scafo una volta sollevato potrebbe pure essere una ipotesi … ma, a mio modesto avviso, assai improbabile._ In quest’ultimo malaugurato accadimento il problema sarà il “temuto” sversamento delle acque interne che, a carburante quasi completamente aspirato (come dicono) non costituirebbero una sciagurato disastro ambientale come si va dicendo!!!_ Accettato questo asserto, procedessero a montare subito i cassoni e ad allontanare dall’Isola la nave …. poi la portassero dove vogliono._ Come ho già riportato in altro commento, se il problema fosse la qualità (venefica ??) delle acque interne che potrebbero sversarsi, sarebbe così difficile procedere ad un trattamento di depurazione, almeno per quelle “veramente” confinate (ovvero che non siano già state dilavate da due anni e mezzo di immersione) oppure, come qualcuno afferma, trasferirle in una nave cisterna ??.

  12. Daniela Robasto

    sospesi non mi sembra, il secondo cassone sta scendendo lentamente sott’acqua, quindi procedono comunque

  13. Giovanni Zardoni

    L’avevate letta la relazione di Gabrielli alla Commissione Ambiente della Camera?
    Interessante:
    http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/AudizioneVIIICamera17apr2014aggiornamentoConcordia.pdf

    In particolare vi incollo questo passaggio:
    “I serbatoi saranno collegati tramite 56 catene, di cui 22 sono quelle tuttora impiegate nel sistema di ritenuta. Le altre 34, tutte opportunamente ancorate al lato sinistro del relitto (anchor point), si collegheranno, tramite il passaggio al di sotto della chiglia, ai martinetti installati sui cassoni medesimi. Essendosi verificate le condizioni favorevoli per far passare le catene sotto lo scafo, ancora poggiato sul fondo artificiale, è stato così possibile prescindere dall’attuazione della fase di rigalleggiamento parziale, inizialmente prevista.
    Gran parte delle catene sono state quindi installate in posizione adeguata al collegamento ai martinetti/cassoni. Alcune di quelle passate sotto la chiglia non sono ancora in posizione definitiva a causa di ostacoli (quali piattaforme e sacchi di cemento) incontrati nei percorsi specifici. Queste ultime saranno collegate ai martinetti/cassoni, ma poste in tensione soltanto dopo il primo distacco della nave dal fondo durante il rigalleggiamento. Le uniche catene che, ad oggi, non è stato possibile far passare sono 4, che verranno installate nel momento in cui la nave verrà rigalleggiata, a seguito di un’operazione di traino verso mare (in direzione Est) per circa 20 metri, ossia in una posizione tale da poter collegare le ultime catene in modo sicuro”.

  14. Alberto Marchesi

    Dài ragazzi, un po’ di ottimismo!
    Quando c’è una buona notizia nessuno parla.
    Quando c’è una gru girata dalla parte sbagliata si agitano anche negli USA.
    Suvvia….

  15. Giovanni Zardoni

    …e tra l’altro ho appena visto da una webcam che il rimorchiatore con l’altro cassone sta incrociando ancora nei pressi del Giglio…

  16. Ennio Zambelli

    Per rassicurare il dr. Rossi & co, un volta caricata sulla Vanguard, l’acqua contaminata potrebbe essere trasferita in una nave cisterna.

  17. Giovanni Zardoni

    Credo che lo stop sarà rapido. Il cassone S12 è già agganciato alla gru della Conquest, non credo lo terranno così per tanti giorni…

  18. A Roma probabilmente qualcuno ha agitato l’albero…il cassone S12 è scaricato al posto finale, forse in riempimento con acqua (questa volta distillata?).

    Mi pare strano che il ministero dello sviluppo economico non sia presente nell’osservatorio. >>> http://www.regione.toscana.it/web/toscana-notizie/-/costa-concordia-incontro-osservatorio-recupero-rappresentanti-associazioni-ambientaliste

    La Carnival è molto importante per l’economia italiana, quasi sempre una nave Carnival è in costruzione alla Fincantieri, non solamente navi Costa ma anche navi delle altri filiali Carnival. Wärtsilä Trieste (la vecchia Grandi Motori Trieste) fornisce i motori alle navi Fincantieri, ma anche alle navi Carnival da altri cantieri.

    Fino adesso la Carnival era consapevole della propria responsabilità…

    Saluti
    Urs

  19. Giovanni Zardoni

    Io leggerei bene il comunicato ufficiale:
    “In merito alle dichiarazioni apparse sulle agenzie di stampa, Costa Crociere e il Consorzio Titan Micoperi desiderano precisare che nella giornata di ieri e’ stata ritirata una richiesta che era stata avanzata per l’installazione del solo cassone S12 e, contestualmente, e’ stata confermata all’Osservatorio la richiesta di autorizzazione per l’intera fase di installazione dei 18 cassoni di rigalleggiamento mancanti, ivi incluso lo stesso cassone S12.
    Si sta lavorando per fornire alcuni approfondimenti richiesti dall’Osservatorio in merito agli aspetti ambientali legati ad opzioni di trasporto diverse dal rimorchio tradizionale.
    Costa Crociere e il Consorzio Titan Micoperi auspicano che le problematiche sollevate in merito alla prosecuzione dell’installazione dei cassoni siano risolte al piu presto e confermano il proprio impegno alla rimozione del relitto della Concordia quanto prima possibile, in piena collaborazione con le autorita’ competenti.”
    In questo comunicato non vi è scritto che i lavori siano stati sospesi, ma è stata solo sospesa la richiesta di autorizzazione alla posa del cassone S12. Dalla stessa nota risulta depositata la nota per la posa di tutti i cassoni. E’ solo la posa cassoni che è sospesa e spero per pochi giorni. Risulta a questo punto molto strano che ieri fosse arrivato al Giglio il pontone con altri 2 cassoni che ora non si capisce dove sia finito dato che l’AIS del rimorchiatore che lo traina non è attivo.
    Sul tema della gestione delle acque interne francamente mi sembra di assistere ad una commedia: il relitto sta interagendo da anni con il mare circostante: effettivamente l’unico problema è ove venisse caricato sulla Vanguard in quanto tutte le acque verrebbero espulse.
    Alla luce di queste notizie mi spiego forse perche l’ultima relazione fosse carente del piano lavori della settimana successiva. Attendiamo fiduciosi.

  20. Attilio Regolo

    Non sono d’accordo con Jim Harris.
    Secondo me Costa-T/M , in base alle risultanze della sperimentazione diretta sul campo di quel primo cassone S13 e una volta conseguita una ragionevole certezza sulla fattibilità e buon funzionamento del sistema adottato sulla fiancata destra della Concordia, vuole solo fare una pausa di riflessione per precisare a se tessa e per l’esterno i possibili tempi e modi del completamento dell’operazione di rimozione.
    Le schermaglie in atto circa i rischi di possibile collasso strutturale o di sversamenti di contenuti inquinanti dell’ambiente marino circostante in fase operativa finale di rigalleggiameno carico o trasporto sono appunto solo schermaglie evasive per giustificare l’opportuna pausa di riflessione dei lavori.
    Fin dal primo giorno del naufragio infatti il volume interno allo scafo è stato invaso da una quantità enorme di acqua marina idraulicamente comunicante con l’acqua esterna e lo scafo sommerso stesso è stato soggetto nel corso di quasi due anni e mezzo a falle piccole medie e grandi aperte ad ogni sorta di sollecitazione strutturale e geometrica senza che si siano avvertiti né particolari cedimenti meccanici né pericolose concentrazioni inquinanti ambientali permanenti e non si vede perchè debbano esserci particolari insidie in tal senso nelle più tranquille operazioni di rigalleggiamento e traino.
    La pausa dei lavori è pertanto necessaria per il proseguimento in sicurezza delle operazioni e non bisogna dimenticare che per di un successo definitivo completo dell’impresa che possa conciliare tutti gli interessi in campo e contribuire al rilancio della realtà economica locale così gravemente offesa dalla vicenda del naufragio Concordia l’obbiettivo primario è quello di portare il grande relitto rigalleggiante tutto insieme e tutto intero a rimorchio per la sua lavorazione finale presso il vicino Porto di Piombino.
    Saluti e buon Primo Maggio a tutti i Gigliesi.

  21. Pietro Rinaldi

    Ieri sera in TV ho appreso che il ministro dell’Ambiente ha dichiarato che entro il 15 maggio “decideranno” il porto di destinazione ….. prima era la fine di marzo, poi metà aprile, poi ieri, ora fra 15 gg ….. la “Telenovela” all’Italiana” c o n t i n u a, i GIGLIESI ASSISTONO ESTEREFATTI.__ Intanto mandano a spasso i cassoni pronti ad essere installati e sui quali hanno lavorato da quasi un anno. _ Nelle relazioni settimanali si continua a scrivere che si sta “controllando il sistema di controllo della zavorra dei cassoni._ Nella prossima si scriverà che controlleranno, quelli che effettuano il controllo del sistema di controllo …… e così via dicendo.__ Fra un po’, Gabrielli verrà a fare un altro incontro con i Gigliesi …… chissà cos’altro “racconterà”, forse la favola di cappuccetto Rosso ?? .

  22. Ognuno partecipare alle discussioni sul progetto Concordia sul sito GiglioNews ha continuamente chiesto alle domande dove, quando e come? E ‘scioccante che i politici, l’Osservatorio e Costa non hanno queste risposte come il progetto raggiunge l’undicesima ora.

    Ora sto cominciando a credere che il Concordia non può essere rimessa a galla e spostato – e le persone che dirigono questo progetto, ho saputo che per un lungo periodo di tempo.

    Everyone participating in the discussions about the Concordia project on the GiglioNews website has continuously asked the questions where, when and how? It is shocking that the politicians, the Observatory and Costa do not have those answers as the project reaches the eleventh hour.

    I am now starting to believe the Concordia cannot be refloated and moved – and the people directing this project have known that for a long time.

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