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“A quattro zampe nelle onde”: non solo un libro per ragazzi

“A quattro zampe nelle onde”: non solo un libro per ragazzi

Il Faro del Capel Rosso non è un luogo, ma piuttosto una terra di mezzo dove tutto è possibile, eliminando alla radice ogni forma di schema mentale che purtroppo gli adulti si portano dietro”. L’autore fiorentino Andrea Ambrosino è un grande viaggiatore. Eppure, tra tanti luoghi meravigliosi che ha visitato, lo scrittore ha deciso di scegliere proprio l’Isola del Giglio per raccontare una storia con gli occhi di un bambino.

“A quattro zampe nelle onde” (Sef editrice, 2016) non è solamente un libro per ragazzi. E’ il racconto di una missione che si realizza partendo da quell’amicizia pura che solo un cane e un bambino possono avere. Il libro è una sorta di manifesto del lavoro svolto dalla S.I.C.S. (Scuola Italiana Cani Salvataggio) e sarà presentato il 26 gennaio alle 15 all’Accademia Navale Marina Militare, in viale Italia 7 a Livorno. La storia è corredata dalle illustrazioni dell’artista Paola Fanucchi. Come ha spiegato Ambrosino nella frase virgolettata citata all’inizio dell’articolo, il Faro del Capel Rosso rappresenta una guida simbolica per allungare lo sguardo fino a perdere le coordinate che ci intrappolano in una statica quotidianità.

a quattro zampe nelle onde libro isola del giglio giglionewsAccade così che un bambino di città, Giovanni, vada a trovare la zia che abita nel faro del Capel Rosso e incontri un’amica speciale, la cagnolina Acciuga. Insieme i due impareranno a capire e rispettare il mare. Ma non solo. Giovanni e Acciuga sono l’immagine simbolica dei membri della Scuola Italiana Cani da Salvataggio. L’organizzazione ha scelto questo libro per raccontare la propria missione e per insegnare ai bambini come divertirsi al mare senza correre pericoli. Il libro contiene anche una guida ‘appassionata’ dell’isola da parte dell’autore, che ha voluto descrivere la bellezza del Giglio e raccontare come è nata la scintilla che lo ha fatto innamorare di questa terra.

Già il regista Paolo Sorrentino aveva scelto il Capel Rosso come luogo immaginifico dove il protagonista de “La grande bellezza” (Oscar 2014), Toni Servillo, riscopre se stesso dopo essersi perso in una Roma monumentale e decadente. “Al faro del Capel Rosso – scrive Ambrosino – ognuno deve respirare la libertà di esprimere la sua visione delle cose, dove la mente può spaziare senza limiti e schemi classici, una sorta di Stargate dove una volta entrati si può viaggiare verso dimensioni che nemmeno immaginavi esistessero, un ricongiungimento e una scoperta del mondo marino oppure del cielo stellato”.  

La Scuola Italiana Cani Salvataggio, è la più grande organizzazione europea dedita alla formazione di cani da salvataggio nautico e dei loro conduttori. Più precisamente, si tratta di un’attività di volontariato di protezione civile, che può essere svolta da chiunque possieda un cane dalle caratteristiche adatte e voglia dedicare un po’ del suo tempo ad aiutare il prossimo, condividendo con il proprio compagno a 4 zampe la passione per il mare e la gioia di sentirsi utili al prossimo. 

Le unità cinofile operative della Scuola italiana cani salvataggio vengono addestrate ad operare su qualsiasi mezzo di soccorso: elicotteri, motovedette, gommoni ed anche acquascooter, con i quali effettuano pattugliamenti o ne usufruiscono per giungere velocemente sul luogo di intervento. In questo modo le unità cinofile possono essere imbarcate su ogni tipo di mezzo appartenente ai vari corpi impegnati nella salvaguardia della vita umana in mare, in primis Guardia Costiera, Marina Militare, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, con i quali collaborano in numerosi programmi di sicurezza balneare unitamente a Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Società di Salvamento, Lega Navale, Pubbliche Assistenze, etc.

Oltre all’attività di salvaguardia della vita umana in acqua, svolta durante la stagione balneare, e alle attività di protezione civile, le unità cinofile scuola italiana cani salvataggio sono impegnate anche a terra, in numerosi progetti a carattere sociale. Ad esempio: la S.I.C.S. si occupa della sensibilizzazione nelle scuole sui temi della sicurezza in mare, dell’educazione ambientale, dell’avvicinamento agli animali, allo sport, alla natura nonché della promozione della figura del cane all’interno della società umana per arrivare, addirittura, alla pet therapy, nel campo della riabilitazione psichica e motoria, per persone portatrici di handicap, anziani, bambini ed in tutti quei casi in cui è necessario assicurare benessere e miglioramento della qualità della vita.

Laura Tabegna

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