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Strada del Fenaio: il Sindaco risponde a Legambiente

Strada del Fenaio: il Sindaco risponde a Legambiente

stemma comune isola del giglio giglionews

Comune di Isola del Giglio
Medaglia d’Oro al Merito Civile
Provincia di Grosseto
Il Sindaco

Spett.le
Legambiente Arcipelago Toscano

e, p.c.:
Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo

Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Toscana

Struttura operativa regionale per la valutazione di impatto ambientale della Regione Toscana

Comando Stazione Carabinieri
Isola del Giglio

Comando Stazione “Parco”
Carabinieri Forestali Isola del Giglio

Sigg. Consiglieri Comunali
Alessio AGNELLI – Paola MUTI

Responsabile Area Tecnico-Manutentiva
Arch. Alessandro Petrini

OGGETTO: Isola del Giglio – Strada vicinale del Fenaio – Area Zsc – Zps. Comunicazioni e chiarimenti.

Faccio seguito alla nota inviata al sottoscritto in data 28 febbraio 2017 nella quale si domandano chiarimenti sulla liceità delle autorizzazioni della strada di collegamento con la Punta Faro di Fenaio. A tal proposito lo scrivente ha approfondito, con gli uffici competenti, il percorso istruttorio che è stato seguito fino ad arrivare ai nulla osta finali e quindi solo adesso è possibile fornire una risposta.

L’oggetto in questione non tratta la “realizzazione di una nuova strada carrabile a doppio senso di marcia” né “l’ampliamento con totale sconvolgimento di un’antica mulattiera che era sta ricolonizzata con macchia mediterranea” ma il ripristino di una strada vicinale così come era in origine e così come prevista nella mappatura d’impianto del Catasto.

Il lavoro della strada si incardina nell’ambito del progetto di recupero e risanamento conservativo del Faro di Punta Fenaio da parte della società concessionaria che ha come prescrizione, dalla Marineria Militare e dalla Difesa Servizi, “la costituzione di una servitù di passaggio a favore dell’Amministrazione Difesa per l’accessibilità senza ostacolo alcuno 24 h su 24, 365 gg. l’anno, ai locali rimasti nell’esclusiva disponibilità dell’Amministrazione Difesa. Tale servitù comprende anche l’utilizzo degli accessi via mare e via terra, i quali dovranno essere mantenuti in efficienza, secondo norma, per consentire l’attracco, lo sbarco, e l’accesso pedonale e carrabile 24 h su 24, 365 gg. l’anno, ……” con il fine di consentire l’accesso pedonale/carrabile all’Amministrazione della Difesa.

Si tratta quindi di un’attività di manutenzione della viabilità a fondo naturale il cui riferimento normativo trova applicazione nel Regolamento Forestale della Regione Toscana n. 48/R, emanato in data 8 agosto 2003, articolo 98, comma 2. Pertanto non è una nuova strada ma una strada vicinale esistente, ripeto, come da mappatura d’impianto del Catasto per la quale è stato proposto un recupero ed un ripristino così com’era originariamente.

Legambiente sa quanta attenzione pone questa Amministrazione alla salvaguardia dell’ambiente e nella fattispecie al recupero della storica rete sentieristica che oramai consta di oltre 54 chilometri di sentieri che da sette anni vengono costantemente mantenuti e tenuti sotto controllo. Ma la questione oggetto del chiarimento riguarda un lavoro che ha conseguito, in base a quanto ho accertato, tutti i pareri necessari e ottenuto poi l’autorizzazione finale.

Pertanto, entrando nel dettaglio dei procedimenti, il progetto di recupero e ripristino della strada del Faro di Fenaio ha ottenuto i seguenti nulla osta:

  • Il 2 novembre 2016, nell’ambito del Procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale relativo al progetto “Interventi di restauro conservativo del faro di Punta Fenaio”, il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Regione Toscana; detto parere ha stabilito che le incidenze rilevate sono da considerarsi non significative a condizione che siano rispettate una serie di misure di mitigazione/prescrizione elencate nel provvedimento.
  • Il 27 gennaio 2017 l’intervento ha ottenuto l’Autorizzazione Paesaggistica n.4/2017 per il “Recupero e ripristino della strada vicinale del Fenaio” in loc. Fenaio in Isola del Giglio” con singola prescrizione;
  • Il 31 gennaio 2017 la Giunta Municipale ha approvato in linea tecnica il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di “Recupero e ripristino della strada vicinale del Fenaio”. Trattandosi di strada vicinale assimilata quindi a strada comunale il concessionario aveva a suo tempo presentato istanza di sponsorizzazione per poter intervenire sul tracciato.

Premesso ciò il progetto è stato ritenuto meritevole di approvazione in linea tecnica al fine di consentire al concessionario del Faro Punta Fenaio di dare corso agli adempimenti conseguenti.

Infine si ribadisce che l’area interessata dal ripristino non è soggetta a vincolo archeologico, né ad autorizzazione VIA né il suo ripristino incide sui terrazzamenti presenti.

In questi giorni il cantiere dei lavori per la strada è oggetto di un corposo controllo da parte dei Carabinieri Forestali i quali sulla vicenda hanno effettuato non solo l’acquisizione di documenti inerenti il progetto ma anche eseguito numerosi sopralluoghi al fine di accertare se i lavori sono conformi alle autorizzazioni. Non è compito di questo ufficio sindacare sulle modalità di accertamento e pertanto si attendono le conclusioni, se ci saranno.

Ad ogni buon fine rimango a vostra disposizione per ogni chiarimento che si renda necessario ulteriormente.

Cordiali saluti.

Il SINDACO
Sergio Ortelli

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    Dalla risposta del Sindaco a Lega Ambiente, con la quale non sono, neppure lontanamente, “imparentato” emergono almeno tre cose: 1) Senza fare illazioni, visto che il Sindaco, prima di rispondere, ha avuto bisogno di “documentarsi” sulla “questione”, che avrebbe, invece, dovuto conoscere, da tempo, a “menadito”, emerge che in merito allo stato delle cose, c’era chi sapeva e sapeva pure bene cosa avrebbe potuto fare una volta aggiudicato il bene al “Pubblico incanto”; 2) Che, in considerazione del fatto che, legate alla funzione di “strumento”, utile alla Difesa territoriale (amministrazione Difesa), erano le potestà di ripristino (fatte ora valere) di un’antica strada “vicinale”, la futura destinazione del “Faro del Fenaio”, sempre a scopi di Difesa territoriale dovrà essere adibita; 3) Dal, come si dice in termini giuridici, “Combinato disposto” di queste due elementari asserzioni, ne discende che se il “manufatto” e la strada in via di ripristino, verrà adibita ad altri scopi, allora, pensando male (alla stregua di quel che diceva Andreotti), mi viene da dire che, forse, fra i cosiddetti “addetti ai lavori”, “Gatta ci ha covato”. Per questo, considerato che, a suo tempo, m’ero permesso d’invitare il Comune a prendere l’iniziativa d’intervenire direttamente, in merito all’acquisizione del suddetto faro, per realizzare, attraverso opportuni finanziamenti, regionali, nazionali ovvero comunitari, un Osservatorio astronomico, magari con annessa scuola disciplinare, mi permetto di suggerire alle “Autorita’ inquirent” d’indagare, a fondo, sin merito e, quantomeno, ai “Presidi istituzionali”, che hanno autorizzato il ripristino della strada in oggetto, di revocare l’autorizzazione, qualora lo scopo fosse difforme dai presupposti di Difesa territoriale previsti.

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