Risultato di una vacanza al Giglio

Risultato di una vacanza al Giglio

Volevo segnalare alcune situazioni anomale che hanno caratterizzato la vacanza della mia famiglia nella VS splendida isoletta. Questo non per polemica ma giusto per segnalare quanto a noi proprio non è andato giù …

Premetto che nessuno ci ha forzato nella scelta della località dove trascorrere le ferie; avevamo messo in conto di risiedere in un’isola per una settimana e che pertanto avremo dovuto “adattarci” ai prezzi adottati dai commercianti locali in relazione alla semplice spesa, ai prezzi dovuti per gli spostamenti da un posto all’altro dell’isola (visto che siamo venuti senza auto), ai prezzi applicati ai bar delle spiagge. Di certo non credevamo di trovarci davanti ad una SITUAZIONE simile!!!!

A parte i trasporti effettuati dai “sedicenti taxi collettivi”, che prendono minimo € 2 a viaggio
a persona, (ribadisco a persona) per trasportare 8/9 persone da Giglio Porto alla spiaggia delle Cannelle (saranno 3 KM in linea d’aria e 7 minuti di trasporto FORSE …) per altre destinazioni il prezzo sale e che a conti fatti non rispettano i prezzi indicati nel volantino di dominio pubblico; vogliamo parlare poi del servizio pubblico? Una corsa, qualsiasi essa sia, al costo di € 2 anche se una persona scende alla prima fermata.

Per non parlare della spesa relativa ai beni di prima necessità, meno male che dove abbiamo risieduto noi (Giglio Porto) abbiamo avuto la possibilità di incontrare anche commercianti abbastanza onesti ma in linea di massima ho avuto l’impressione che i turisti siano semplicemente “polli da spennare”. Tutto costa 2 volte, 2 volte e 1/2, la normalità (parlo dei beni di prima necessità quelli indispensabili per una famiglia come la mia composta da 4 persone di cui 2 bambini) e sinceramente non trovo la giustificazione a tutto questo eccesso. Ho pensato che forse era colpa del traghetto, che i beni di per se avevano un costo più alto … non ci prendiamo in giro … Ma i residenti non hanno delle agevolazioni in merito all’uso del traghetto?? E il camion che rifornisce varie attività a mio avviso con un viaggio sistema vari negozi …

Per non parlare di alcuni stabilimenti balneari che hanno in concessione le spiagge: a parte il fatto che ho scelto di andare in una spiaggia perché avevo saputo dell’ordinanza che prevedeva il 50% di spiaggia libera, a mio avviso superficie da verificare visto che il mare ha eroso buona parte della stessa e che, a parte una ventina di persone sulla spiaggia libera, siamo stati costretti a noleggiare un ombrellone. Il colmo è stato che oltre ad aver preso l’ombrellone ed i lettini ci hanno chiesto anche 0,50 € per usare la toilette; questo è stato per noi il colmo …

Allora vi chiedo: al porto (zona super movimentata) non siamo riusciti a trovare un bagno pubblico è giusto questo tipo di servizio? Vogliono fare i sofisticati per prendere i quattrini alle persone, il più possibile, di contro servizi pressoché zero, se non pagando.

Cari gigliesi, il posto che avete è bellissimo, i nostri bambini sono stati davvero bene, ma come al solito in Italia le cose si sciupano quando si inizia a parlare di soldi … Cosa credete di venderci? IL MARE? LE SPIAGGE? IL SOLE?

Cara Isola del Giglio, ci siamo innamorati di te, del tuo Castello, della tua acqua e delle tue spiagge, peccato che sei un’isola troppo veniale per noi, troppo interessata alle tasche e meno ai servizi dovuti a chi come noi si concede una vacanza troppo cara …

Ci siamo persi un rapporto reciproco, caro Giglio, le nostre strade si dividono qua … per chi vorrà conoscerti, parlando con noi, non potrà mai amarti quanto saresti degna e bella, le nostre destinazioni future non coincideranno più …

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12 commenti

  1. Gentile sig. Veronica mura,
    Ho letto con attenzione la sua risposta e intanto la ringrazio per avermi risposto. Forse però del mio commento lei ha colto solo in modo aspecifico la critica, perché mi risponde con una sorta di “difesa” ma senza affrontare la specificità di ciò che ho criticato. Il succo era “poca professionalità “.

    – Mi riferisco alla guida del parco che quando ha dato spiegazioni su territorio flora e fauna, avrebbe anche potuto tenere un livello culturalmente più alto. Ma certamente non avrebbe dovuto farci fare ritorno da soli. In nessuna escursione ho mai visto mollare il gruppo al ritorno verso il punto di partenza. Lei su questo non mi ha risposto.

    – Anche lei anche lei quando ha parlato delle stelle, credo ne sappia molto di più di quello che ci ha detto. Non eravamo in un osservatorio, questo è vero, ma il mio consiglio è “meglio fare poco ma farlo al top”. Vede noi italiani abbiamo tante buone qualità, entusiasmo, ci imbarchiamo nelle avventure, siamo incoscienti quanto basta. Ma il rovescio della medaglia è che rischiamo di improvvisarci ciò che professionalmente non siamo. Diventiamo “pressappochisti”. E questo poi ci rende poco professionali e poco credibili.

    – Sono consapevole della fatica per portare anche una sola bottiglia d’acqua fino al faro, ma proprio per questo io avrei curato molto di più l’aspetto cibo, tanto un kg. è sempre un kg. Se volete fare veramente del faro un posto esclusivo cioè con una filosofia esclusiva di amore per la natura e quindi per l’uomo, credo dobbiate puntare tutto sulla qualità anche magari a discapito di un po’ del vostro guadagno. Per questo le ho parlato del trentino. Sono molti anni che vado in trentino, in inverno e d’estate, le prime volte rimasi colpita da tutto ciò che ci veniva offerto sia in senso qualitativo che quantitativo, rispetto a ciò che pagavamo. Dopo 12 anni continuo ad andare nel solito posto dove trovo ancora i soliti proprietari e gestori ancora contenti del loro lavoro, vivono bene, non sono affatto falliti economicamente ne’ in Bourne out lavorativamente. Ho pensato che hanno trovato un equilibrio da cui prendere esempio.

    – i miei sono consigli, scambi di idee con chi sento ha qualcosa in comune con me. Se non avessi sentito nel suo lavoro niente di questo , creda, non mi sarei presa la briga di spendere il mio tempo a scrivere tutto ciò.

    Quindi mi piace terminare dicendole” viva le donne, viva le sorelle che stanno insieme, e come si dice agli artisti “prima della prima” (perché vi auguro di fare del faro qualcosa di artistico): “Merda, merda, merda!!!!”

    Maria Pacciani

  2. Con riferimento a quanto scritto dalla Sig.ra Pacciani, relativamente ad un Suo apericena presso il Faro di Capel Rosso, posso testimoniare quanto successo nell’escursione della notte di plenilunio di Agosto sempre in quella struttura premettendo, a scanso di equivoci, che sono Gigliese e che quanto scriverò potrebbe sembrare di parte
    ma è la pura e semplice verità.
    Io e mia moglie Angela abbiamo pagato 32 euro a testa e siamo stati ben felici di averlo fatto in quanto:
    – abbiamo goduto di uno spettacolo unico;
    – la cena è stata oltremodo gustosa ed abbondante e più volte ci è stato offerto un ulteriore “ritocco” con gentilezza e cortesia;
    – la guida Marina Aldi è stata piacevole e di grande trasporto ” emotivo” ( anche noi abbiamo fatto il sentiero di ritorno da soli ma non è nulla di trascendentale, al contrario può essere molto piacevole e di nessuna difficoltà );
    – le proprietarie ci hanno permesso di visitare la struttura con l’accesso alla terrazza e le spiegazioni della vita al Faro di Luigi, ultimo fanalista;
    – ultima chicca nella notte di luna piena, una piccola piccola esibizione di un artista, anch’esso escursionista come noi, che ha fatto, con il Suo Gruppo la storia della musica italiana e mondiale.
    Sinceramente, in considerazione che qualsiasi cosa deve anche essere trasportata a mano, Le Sue considerazioni mi sembrano alquanto fuori luogo.
    Anzi sincera era, ed è, la nostra ammirazione per le Sorelle Mura per l’entusiasmo che dimostravano, e dimostrano, in questa avventura. Un grazie davvero.

    Angela e Gabriello Galli

  3. Carissima Signora Maria Pacciani,
    colgo le sue considerazioni circa la sua vacanza all’isola e in particolare sulla serata al Faro.
    Mi concentrerò su questa poichè io e le mie sorelle siamo coloro che si sono aggiudicate la gestione del faro, e non per farne un albergo come lei evidentemente distratta ha capito.
    Il Faro sarà molto di più che un luogo di pernottamento , e per questo la invito a leggere i numerosi articoli usciti anche recentemente, sia su Gioia, sia su
    http://www.leadingmyself.it/veronica-mura-il-faro-la-nostra-sfida/ così può capire meglio e credo sia utile anche per capire lo spirito di queste iniziative estive.
    Siccome non trovo il suo nominativo ne nelle prenotazioni e nemmeno sul libro dei consigli che facciamo girare sui tavoli non posso contattarla direttamente e quindi le faccio qui alcune domande :
    Premesso che la serata si articola in diversi momenti, Escursione con Guida Parco, che anche se a lei non è piaciuta conta ben 26 anni di esperienza lavorativa in questo lavoro, (spesso il successo della guida sta anche nella partecipazione del gruppo che accompagna, dalle domande che vengono rivolte, dall’interesse dimostrato) Visita al faro con a disposizione farista pronto a dare tutti le spiegazioni , fermarsi sulla terrazza del faro poter ammirare la lanterna che risale al 1883, che ha ancora tutti i pezzi originali, la possibilità di ammirare dall’eliporto la lanterna girare, le stelle , le costellazioni che nelle serate in cui sono presente cerco sempre di spiegare a chi mi ascolta. A tutte queste esperienze emozionali offriamo ai visitatori un aperitivo.
    Composto da : olive, bruschette col pomodoro a volontà, pizza gigliese, taralli gigliesi, salame, mortadella, due tipi di formaggio, poi per dolce oltre al variegato al cacao da lei sprezzatamente mensionato, c’è la torta di patate e uvetta tipico dolce del giglio, poi ci sono i cantucci, oltre a acqua e vino bianco, rosso e ansonaco a volontà.
    Le faccio presente che se non se lo fosse domandata, tutte le cose che offriamo ai visitatori del faro vengono portate al faro a mano giù per il sentiero, e le assicuro ci vuole molta passione per affrontare ogni volta il percorso con i pesi da portare giù, dal pane all’acqua al vino a tutto ciò che a lei è sembrato poco e nulla.
    Siccome su quanto sopra non può smentirmi perchè io di persona scelgo cosa offrire agli ospiti, le chiedo gentilmente quale secondo lei sarebbe stato il prezzo onesto visto che 20 euro per tutta la serata le sono sembrati un furto?
    Mi può dire gentilmente in che data è venuta al faro?
    Io nel frattempo seguirò il suo consiglio e mi farò una vacanza educativa sul buon turismo in Trentino, imparare non fa mai male.
    Le auguro buona giornata
    Veronica Mura

  4. Sono un frequentatore, da ben 28 anni, escludendo 2 anni, della vostra meravigliosa isola.
    Con questa mia voglio dissociarmi da tutte le polemiche dei vacanzieri scontenti.
    Ii Giglio è un’isola meravigliosa, la gente è cordiale affabile e gentile, per qunto riguarda i prezzi, come leggo è la fonte di scontentezza, sono sicuramente più abbordabili che certe località turistiche d’Italia, provino queste persone a prendere un aperitrivo il Liguria o Romagna o a viaggiare sui mezzi pubblici,
    senza parlare poi dei servizi di spiaggia o dei ristoranti.
    Mi fermo anche se si potrebbe dire tantissimo, meglio che questi denigratori non vengano più al Giglio, così potranno vivere meglio la loro vacanza e l’Isola non pagherebbe certe conseguenze.
    Anche quest’anno sarò da voi in settembre per una piccola vacanza all’insegna del godimento totale.

    Grazie Gigliesi

    Daniele

  5. Ci ritorno? ….forse….

    Sono stata in vacanza al giglio dal 24 al 29 agosto u.s. All’inizio sono rimasta stupita e affascinata dalla bellezza della natura, poi è arrivato “l’uomo” ed è finita la poesia. Mi spiego: come al solito in Italia quando si vedono i turisti si diventa miopi e si pensa a fare i soldi facili, non i soldi sicuri che sono quelli che tornano e ritornano perché creano legami di professionalità, quella del saper fare turismo, e umani, che sono quelli della fiducia e scambio reciproco. Così a giglio porto un caffè freddo lo paghi 3 euro, 50 gr. Di schiacciata secca 3,50 euro, il noleggio di uno scooter, che dovrebbe essere favorito se vogliamo evitare che il giglio diventi come il raccordo anulare a Roma nelle ore di punta, costa 40 euro al giorno!! Se la politica è che con quel che guadagnano in 3mesi ce ne devono campare 12 allora non ci siamo. Grosse pecche sulla professionalità: a giglio porto in un bar dove mi siedo a prendere una coppa di gelato con frutta sul menù non c’erano i prezzi accanto alle belle e invitanti foto di gelato e frutta. Chiamo la cameriera e chiedo i prezzi e faccio notare che per legge,credo, i prezzi vanno messi. Era una ragazzina imbarazzata, mi ha risposto che hanno sbagliato a stampare il menù!! Beata ingenuità!!!
    Faccio una escursione al faro di capel rosso con la guida del parco. Costo: 20 euro con apericena. L’escursione meravigliosa ma non grazie alla guida, grazie alla natura che è stata veramente generosa nel regalarci tanta bellezza. La guida non è stata generosa e soprattutto non professionale perché dopo l’apericena ci ha salutato al faro e non ha fatto con noi il viaggio di rientro lungo il sentiero ai più sconosciuto e non agevole perché di notte. Quindi non era una vera escursione, perché in quelle si parte e si torna insieme alla guida, se no che guida è? Quindi con 20 euro avrei pagato l’apericena: una fetta di mortadella, una di salame, due bruschette col pomodoro, due pezzetti di torta tipo pan di Spagna da colazione, vino. Il tutto organizzato da chi ha preso in gestione il faro per farci un albergo.
    Il problema non è certo la quantità di cibo, per me anche troppo. Ma in questa società dei consumi mi dite dove avete pagato un apericena 20 euro con questa roba? Nemmeno in piazza della signoria a Firenze! Quindi per concludere: gigliesi state attenti, guardate la natura e imparate da lei, non imbastarditevi con l’uomo che nel giro di poco rovinerà la vostra magnifica isola rendendo omaggio al dio denaro, all’imbroglio, al “vieni che ti frego”. Siete riusciti a respingere il saraceno, volete dire che non siete capaci di respingere l’illusione del benessere, che non sapete riconoscere il nemico?
    P.S. Nota positiva a santo Stefano: il comune ha creato un parcheggio gratuito custodito di giorno e chiuso da cancelli di notte nell’ex area dell’aeronautica militare. Navetta per gli imbarchi gratuita. Personale dipendente comunale professionale e gentilissimo: complimenti per il senso di ospitalità.

    Dimenticavo il tassista ed il bel servizio che mi ha reso. Telefono al servizio taxi collettivo e chiedo una corsa dalla spiaggia dell’Arenella a porto per le 17. Il tassista al telefono mi dice che può alle 16,30, ma puntuale, si raccomanda, al parcheggio. Così alle 16,20 mi trovo al parcheggio e me lo vedo andare via su per la salita. Lo chiamo al telefono e gli chiedo di fermarsi e farmi salire. Mi risponde che lui è al completo, ha fatto salire per sbaglio altre due persone. Per sbaglio perché quando ho fissato la corsa ha preso il mio nome ma poi si è scordato di fare l’appello quando sono saliti i passeggeri. Beh! Pazienza, tutti si può sbagliare, sarà stato stanco! Si però quando gli ho chiesto di fermarsi e farmi salire (facendo scendere ahimè chi era salito per sbaglio) mi ha detto che non poteva, che gli dispiaceva. Io gli ho detto che avevo un impegno, che non mi poteva lasciare così. Niente. Arrivederci e scusi. Ho chiamato gli altri taxi collettivi ma nessuno poteva prima delle 18,30. Fate voi, ma non mi sembra un comportamento professionale per non parlare di quello morale. Consiglio: andate in trentino a prendere lezione di ospitalità, serietà e come si fa buon turismo. I trentini sono generosi, vi insegnano gratis!

    Pacciani Maria

  6. marco costanzo

    Gentile Sig. Calchetti,
    pur apprezzando la sua retorica dal punto di vista stilistico ma non avendo forse la sua stessa abilità nello scrivere (o forse solo meno tempo a disposizione avendo anche altre cose da fare nella vita) mi trovo quindi mio malgrado a risponderle con un linguaggio più concreto, sintetico, diretto e soprattutto meno sterile dal punto di vista dei contenuti. Non partirò quindi dalle guerre puniche per esprimere un concetto, io dico semplicemente che la persona che ha scritto quel commento forse non ha viaggiato a sufficienza nella sua vita, sia in Italia che all’estero, o forse critica solo per il semplice gusto di lamentarsi e avere attenzione (questo tipico si di noi Italiani) o forse é più semplicemente uno “scontento-depresso cronico”. Essendo molto affezionato al Giglio (e ai gigliesi pur non essendolo), mi da fastidio chi critica gratuitamente e senza cognizione di causa. Termino con qualche esempio che più concreto non si può: io pago nel mese di settembre un bel appartamento €600 per 14 giorni. Un pranzo di pesce menu fisso e di qualità al ristorante Doria al porto costa €15, per una cena si mangia in due e piu che dignitosamente con meno di €50 (tra l’altro il contesto é incantevole), più o meno stessa cosa per il ristorante da Tony al Campese o per l’eccellente pizzeria Giglio al Castello. Per i bagni a pagamento preferisco sicuramente pagare la bellezza di €0,5 per un bagno pulito piuttosto che una latrina gratis (provate per esempio a vedere in liguria o in versilia invece quanto costa… ???? . Una birra al bar di Meino al Campese costa 4 euro, uno spritz (con annesso piattone di aperitivi) 5 euro, meno che a Torino o a Milano, i prezzi dei negozi alimentari sono perfettamente in linea con qualsiasi località turistica italiana, il pesce fresco che arriva col camioncino tutte le mattine invece costa molto meno di quello (non fresco tra l’altro) che troviamo nella maggioranza delle grandi città italiane come nella mia Torino…
    Potrei andare avanti ancora per molto con molti altri esempi ma ora purtroppo devo andare perché devo finire di preparare la valigia visto che sto proprio per ripartire anche quest’anno per la mia adorata, magica, splendida e anche “economica” isola del Giglio.

  7. marco costanzo

    Chi scrive queste recensioni dimentica di essere su un isola che bene o male lavora pochi mesi all’anno. Togliendo vari eventi eccezionali negli altri mesi, i residenti di cosa dovrebbero vivere? Di aria? É giusto trovare dei prezzi un po maggiorati, onesti, é un altro discorso. Per la qualitá e i servizi é piú che meritevole una maggiorazione. Siamo una coppia che anche quest’ anno per la quarta volta torniamo. Spendiamo in due 600 circa euro per due settimane. :p Per questo risultato bisogna saper viaggiare. Mi turba che gente di poca cultura che non sa viaggiare debba rovinare l’immagine di un posto cosi incantevole. La prossima volta signora vada in tenda su una montagna, cosi nessuno potrá piú deludere le sue vacanze.

  8. Alessandro Brizzi

    Ill.mo Sig. Guasti,
    posso comprendere il suo malessere, ma non condivido le sue esternazioni.

    Con la sua comunicazione, che senz’altro voleva avere un tenore positivo, fa di tutta l’erba un fascio. Le faccio presente, che sull’Isola, ci sono anche attività che svolgono il proprio lavoro onestamente e mirato alla soddisfazione del cliente. Purtroppo il governo ha fatto molte liberalizzazioni, e questo, può indurre a degli improvvisati. In linea di massima, però, gli esercenti dell’Isola cercano di fare il loro lavoro nel miglior modo possibile, e lo dico con orgoglio, lo dimostrano le varie recensioni positive rilasciate dai clienti sulle varie attività nei siti appositi (vedi tripadvisor, booking ecc.).

    Poiché non ha fatto nessun riferimento alle strutture con il quale si è trovato male, tranne che per i trasporti, mi sento chiamato in causa. Noi, nel nostro lavoro, cerchiamo di dare la massima disponibilità al cliente, cercando, in tutti i modi, di accontentarlo e di farlo sentire il più possibile a proprio agio. Quindi, non ci riteniamo appartenenti alla categoria da lei lamentata.

    Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, senza voler prendere le difese di nessuno, pur provenendo da quel settore – che ormai ho abbandonato da anni – le faccio notare che un autobus percorre circa 2 chilometri con un litro e il gasolio costa circa 1,50€ al litro, se acquistato direttamente dal raffinatore e, a quel costo, va aggiunto il costo del traghetto per il mezzo (all’epoca di circa 300,00€.) mentre, per lo stesso motivo, alla pompa costa circa 30 centesimi in più (la nave effettua un trasporto dedicato per il carburante). Tuttavia, pagare un biglietto autobus 2,00€, può sembrare caro, anche se riconosco che delle tariffe differenziate non sarebbero sbagliate, se avesse acquistato l’abbonamento settimanale – valido per tutte le tratte dell’Isola – senza limiti di corsa, con 19,50€, avrebbe girato tutta l’Isola ad un costo sostenibile.

    Superato l’argomento trasporti, vogliamo parlare dei ristoranti? Beh, i prezzi dei ristoranti sono molto allineati a quelli che si trovano in continente.

    Per quanto riguarda i beni di prima necessità, le posso garantire che ci sono sull’Isola attività commerciali che hanno i prezzi come si trovano in città; certo che se mi paragona il prezzo di un prodotto dell’alimentari del Giglio al supermercato di turno non c’è competizione! Se avesse cercato, forse avrebbe trovato il risparmio! Comunque, i residenti pagano una tariffa ridotta sulla nave, ma non si creda che le attività acquistano i prodotti con la propria vettura! I camion che arrivano, pagano la stessa tariffa, sia che sono residenti, sia che non lo sono. Il prezzo della materia prima, costa di più all’origine appunto perché chi fa la distribuzione sull’Isola ha dei costi più alti rispetto al continente.

    Per gli stabilimenti balneari, mi sembra strano che sulla spiaggia libera ci fossero solo una ventina di persone, e comunque, poteva utilizzarla! Se le hanno fatto pagare 50 centesimi per il bagno, non lo fanno tutti, comunque, anche l’acqua costa cara! Inoltre, non è detto che il gestore della spiaggia e quello del bar, siano gli stessi.

    Di sicuro c’è spazio per migliorare e per offrire servizi migliori, ma, mi perdoni, credo che la sua esternazione è stata più discriminatoria che altro.

    Spero che ci ripensi e ritorni l’anno prossimo, magari cercando i negozi dove le cose costano meno!

    Ne approfitto per rispondere anche alla Sig.ra Caroti, i parcheggi è vero che sono a pagamento, ma quando non si pagavano, erano tutti occupati! Anche per i parcheggi ci sono delle formule di abbonamento. Mi dispiace che le abbiano “bollato” la macchina.

    In merito ai 2 caffè e i due ghiaccioli, che ha pagato 9,00 €, il caffè costa 1,00 € come in tutta Italia e, i ghiaccioli – se ha preso il Liuk – che costa 2,00 € avrebbe speso 6,00 €, se poi, i caffè erano corretti, oppure c’era il servizio al tavolo, magari davanti a un tramonto mozzafiato, di che si lamenta?!?

    Rivolgo anche alla Sig.ra Caroti, l’invito che ho fatto al Sig. Guasti.

    Concludo facendo presente che: trasporti, stabilimenti balneari, noleggio di ombrelloni, bar e ristorazione, non rientrano fra le attività di cui mi occupo!

    Cordiali saluti, Alessandro Brizzi.

  9. Gian Piero Calchetti

    Gentile Giusy Gori, anche se ha fatto bene a precisare che pagare 2 Euro per un passaggio cumulativo in macchina autorizzata od in taxi, non costituisce certo un “sopruso”, il problema permane per tutto il resto, (esercizi di varia specie, bar, ritrovi e botteghe di varia specie, soprattutto se preposte alla vendita di generi generi alimentari ed elettrodomestici).
    Non per caso, nel concludere le sue “considerazioni”, il soprascritto ha adombrato il fatto che se continua questo malvezzo dei prezzi “esagerati”, potrebbe anche accadere che nell’isola, qualche catena di supermercati, apra per la durata delle vacanze estive, qualche “punto vendita, food e no-food”!

  10. Non voglio criricate nessuno….ognuno ha il suo punto di vista…..ma dire che due euro di taxi sono troppe….vuol dire essere abituati a non prendere mai servizi di trasporto…..tutte le localita turistiche non sono economiche e chi va in vacanza non.puo pensare di spendere come in citta….una cosa e’ certa..si potrebbe fare di piu!….non ci sono bagni pubblici…area giochi …parcheggi….e le spiagge sono piene di cani anche con il divieto….potrebbe essere un gioiello di isola con un po piu di impegno!!!!

  11. Gian Piero Calchetti

    Nel leggere, con dispiacere la lettera, “amareggiata”, del turista, che a causa della particolare “salinità” dei prezzi praticati al Giglio, preannuncia che si vede costretto, non ostante le bellezze dell’isola, a cambiare per il prossimo anno, la sede delle sue vacanze familiari, mi viene da fare alcune riflessioni.
    in primo luogo, e chi ha la “ventura” di leggermi, sa che sono, quantomeno, coerente nelle mie convinzioni, non posso che confermare quello che, questi, scrive perché, anch’io, in passato, più volte, ho denunciato il “malvezzo” dei prezzi “sproporzionati”, a volte, addirittura, relativi a marche sconosciute, cosa, da cui, deriva, automaticamente, la presunzione che, trattandosi di prodotti di qualità mediocre, chi li impone ne tragga un un “aggio” ben maggiore di quello, già sovradimensionato, relativo ai prodotti che vanno, come dire ” per la maggiore”.
    In secondo luogo, ancora una volta, m’avvedo che i “chiamati” in causa non replicano “giustificazioni” d’alcun genere. Il che, in base al vecchio detto, che recita, testualmente, “chi tace acconsente”, è indice di presunta “colpevolezza”.
    In terzo luogo, mi viene da pensare che i prezzi, particolarmente salati, trovino una loro ragion d’essere, non già una giustificazione, nel fatto, che, essendo la stagione turistica, sostanzialmente, contenuta in pochi mesi, in quel breve periodo si persegua il fine di realizzare incassi, bastevoli, a chi vive, esclusivamente, di turismo, ad un intero anno di tranquilla “conduzione” familiare.
    Mi dispiace ribadire cose già dette e ridette, ma così non va!
    Tant’e’ che in altre località, parimenti accattivanti ed accoglienti, coloro che praticano attività legate al Turismo, se la “domanda”, finita la stagione dell’afflusso di visitatori e vacanzieri, scarseggia o, comunque, “decade” al punto di non coprire i costi dei loro “esercizi”, chiudono, per riaprire (praticando prezzi accessibili ai “comuni mortali”, a meno che non perseguano il fine di rapportarsi solo con le classi economico-sociali “privilegiate” e fare dei loro Paesi, nicchie di turismo “riservate”, se non, addirittura, “esclusive”) l’anno dopo al tempo delle Ferie, magari, integrando il loro reddito con altre attività od impieghi, più o meno stabili di routine, ovvero occasionali,
    Non è, infatti, come recita un vecchio detto, “che si possa stare in Paradiso a dispetto dei Santi” perché, continuando con questo andazzo, siccome in Economia, niente e’ fisso e stabile, alla stregua di quanto evidenzi la legge fisica, relativa all’ “Espansione dei gas”, prima o poi, finirà la “cuccagna”, e qualche Supermercato, “food e no-food”, ad apertura stagionale, s’affaccerà sull’isola.

  12. Siamo tornati ieri dall’Isola del Giglio dopo aver trascorso 15 giorni di vacanza lì… l’Isola è meravigliosa e ce ne siamo subito innamorati , anche noi siamo una famiglia composta da due adulti e due bambini… purtroppo devo darti pienamente ragione, l’Isola è magnifica ma credo non torneremo a causa dei prezzi inacessibili, due caffè e due giaccioli (giusto per fare un esempio) ci sono costati 9 euro! Noi al contrario di voi siamo andati in macchina, ma la situazione non è migliore per quanto riguarda il trasporto, i pargheggi sono a pagamento a 1euro l’ora e in molte spiagge (come x esempio alle Cannelle) costa 9 euro fissi senza considerare quanto tu possa stare (se quindi sosti due ore paghi comunque 9 euro) inoltre nonostante aver pagato molto x il parcheggio ci hanno anche bollato la macchina nuova senza ovviamente rimborsarci il danno perché nel parcheggio c’è un controllore ma verifica solo che tu abbia pagato il parcheggio. Peccato il posto è magnifico!

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