Gabriella Galli

Leggo spesso i dibattiti in Dite la Vostra ed adesso mi sono decisa ad esprimere il mio punto di vista.
Da qualche tempo mi sono avvicinata ad una realtà diversa da quella che solitamente caratterizza il nostro quotidiano, una realtà che spesso sfugge a chi non ha modo di entrarne in contatto.
Da qualche mese frequento un’associazione di ragazzi diversamente abili e più di una volta ho pensato di condividere con loro una vacanza sulla nostra isola. Ma, fermandomi a riflettere, mi viene da dire: “sarebbe possibile esaudire questo mio desiderio?” Non voglio darmi delle risposte ma le pretenderei da chi amministra il nostro Comune!
Immaginiamo il mio viaggio con loro: dovrei programmare la partenza da P.S.Stefano in modo da prendere la nave “Giuseppe Rum” per non dover trascorrere la traversata in garage, in quanto è l’unico mezzo che possiede un ascensore. Sbarco a Giglio Porto e con notevoli difficoltà per via del manto stradale dissestato arrivo all’Ufficio Turistico…ops…è al primo piano! Ok, lasciamo perdere le informazioni ed andiamo a sistemarci nel nostro albergo…ops…quale albergo può accogliere i miei ragazzi, visto che nessuno di essi ha mai pensato di rimuovere le barriere architettoniche? Ok , prendiamo un appartamento in affitto!
Ci sistemiamo ed andiamo subito in spiaggia, alle Cannelle, all’Arenella o al Campese per esempio…ops…come ci arriviamo visto che nessun taxi o autobus è provvisto delle apposite rampe di accesso? Decidiamo allora di dirottare per la spiaggia dello Scalettino, l’unica direttamente accessibile ma…ops…come arrivare in acqua per un bagno? Nessun percorso, né qui né in alcuna delle altre spiagge, che ci permetta di raggiungere il mare con la carrozzina, nostra immancabile compagna di viaggio!
Va bene…non continuiamo…lasciamo perdere la nostra idea di vacanza al Giglio…strano però perché Legambiente con le sue “5 vele” attribuiva al nostro Comune il massimo punteggio in termini di accesso alle strutture per le persone diversamente abili!
Non chiedo miracoli e non pretendo che dall’oggi al domani tutti questi disagi che ho elencato vengano meno. Quello su cui mi arrabbio è il fatto che, secondo me, manca proprio la volontà dei gigliesi di operare in tal senso.
Attenzione però perché non si tratta solo di un problema d’immagine del Giglio ma soprattutto di una questione di civiltà!

Gabriella Galli.

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