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Giannutri: vicenda sequestro Cala Maestra

Giannutri: vicenda sequestro Cala Maestra

Vorrei portare all’attenzione dei lettori di GiglioNews una situazione incresciosa che presto potrebbe trasformarsi in tragedia.

Lo scorso 18 giugno una “solerte” vedetta della Guardia di Finanza ha sequestrato un’area a Cala Maestra che da sempre veniva utilizzata dai giannutrini come ricovero per piccole imbarcazioni.

“Non sono passate inosservate ai finanzieri le imbarcazioni rimessate in modo “abusivo” nell’area in questione.” Questo è stato riportato sui molti organi di informazione.

Tengo subito a precisare che tale area è privata e non demaniale e sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico come del resto lo è il 50% dell’isola di Giannutri. 

Questo sequestro ha, tra le altre cose, messo in cattiva luce tutte le forze dell’ordine che nel corso degli anni si sono avvicendate sull’isola sia come azione di controllo e supervisione che come presidio sull’isola. Carabinieri, Forestali, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Vigili Urbani del Giglio e soprattutto la Soprintendenza Archeologica Toscana. A tutti questi servitori dello Stato era quindi “sfuggito” questo reato che si perpetrava da tempi immemori? Infatti va detto che questo piccolo ricovero di imbarcazioni di dimensioni che non superano i 5 metri esiste da sempre. Il verricello elettrico utilizzato per alare le barche è lì dal 1973 ed è stato installato in sostituzione di un altro manuale che risaliva alla seconda guerra mondiale.

Anche i romani utilizzavano questa area come deposito portuale.

Va ricordato che la Capitaneria di Porto negli anni ‘90 nella figura dell’allora delegato di spiaggia utilizzava questa area come rimessaggio del proprio mezzo nautico. Anche la Guardia Forestale, quando faceva base sull’isola, utilizzava l’area e il verricello, tanto che sostituirono loro stessi il cavo d’acciaio perché logoro. 

Quindi o tutte le Forze dell’Ordine che nel tempo si sono avvicendate sull’isola possono essere incriminate di omissione d’atti di ufficio o quel 18 giugno la GdF è forse stata un po’ troppo zelante.

Il vero problema, al di là di aver creato un disagio a residenti e proprietari di case, è costituito da una questione di sicurezza in mare.

Giannutri, come è noto, non ha un porto e quindi le imbarcazioni che arrivano sono obbligate ad approdare nelle uniche 2 cale esistenti sull’isola: Cala Spalmatoio e, appunto, Cala Maestra.

Ovviamente la scelta dell’approdo avviene in relazione alle condizioni meteo marine. A questo punto, con l’area di ricovero di Cala Maestra sequestrata, si è obbligati al ricovero delle piccole imbarcazioni solamente a Cala Spalmatoio mettendo a repentaglio l’incolumità di persone e mezzi nautici in caso di scirocco o levante.

La cosa disgustosa è che addirittura il presidente della Regione Enrico Rossi ha fatto i complimenti alla Procura e alla GdF per questo sequestro senza capire la gravità di ciò che è stato fatto. Non vorrei essere nei loro panni al primo incidente che inevitabilmente ci sarà per salpare le barche con lo scirocco!

Luca Lucarini

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