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Nessun lavoro si può improvvisare

Nessun lavoro si può improvvisare

Ormai sono 32 anni che passo mesi interi sull’isola.
Sono 32 anni che sento turisti e isolani lamentarsi di qualunque cosa, spesso a ragione, altrettanto spesso solo per il gusto di polemizzare.
Evidentemente però un’opinione si pensa possano averla solo i turisti, liberi di spadroneggiare fregandosene di divieti e/o normative, e i residenti.
Se non appartieni ad una di queste idee “fazioni” allora non puoi pensare, devi solo sottostare.
Beh, avete sbagliato proprio persona.
Io non solo sono una che non tace ma sono anche e sopratutto una che prima di parlare si informa.
Oggi 28 Ottobre stavo passeggiando intorno alle mura e ho visto l’ennesimo scempio provocato da chi non avendo alcun tipo di capacità viene assunto dagli enti pubblici.
Le belle di notte, sull’isola ma sopratutto al Castello, sono straordinarie. Colori, profumi, resistenza. Un meraviglia che rende più piacevole camminare per strada e che puntualmente viene devastata da chi pensa che fare il giardiniere, il tagliaerba o anche il semplice manutentore del verde pubblico sia uno dei tanti, troppi lavori improvvisabili.
Tanto che ci vuole a tagliare due piante?
Beh, allerta spoiler: serve saperlo fare.
E voi non lo sapete. Non avete idea di che tipo di piante siano, di come si riproducano, di quanto tagliare, quando farlo e di come; voi sfalciate e basta e la cosa esilarante e che non  vi interessa niente di niente.
Passando mi sono permessa di dire tra me e me che era un lavoro fatto oggettivamente male e sono stata aggredita da chi lo aveva appena finito con epiteti più degni di un barbaro ineducato che di una persona civilizzata.
Le uniche parole che non fossero insulti sono state “poi ci vieni tu a toglierle d’estate”, “guarda lì quante ce ne sono” e, apoteosi, “ma tu sei residente per poter criticare?”
Allora, oh mio selvatico amico, no, non sono residente benché ormai viva qui stabilmente da un anno, e non mi improvviso neppure tale.
Lei, allo stesso modo, non si improvvisi taglia erba e impari ad essere un attimo più educato.

Al comune e a voi, fortunati residenti che avete il diritto di pensare ed esprimere le vostre opinioni, invece, vorrei dire che anche per fare i lavori più umili o apparentemente semplici serve competenza. “Sotto i cannoni” potrebbero esserci fiori rigogliosi tutto l’anno invece che erbacce, sterpaglie secche, immondizia nascosta tra i cespugli e residui edilizi.
Basterebbe avere il buon senso di assumere chi conosce la differenza tra curare e tagliare perché nessun lavoro si improvvisa. Mai.

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2 commenti

  1. nulla di nuovo sentito varie volte

  2. Condivido in toto l’articolo della signora. Anch’io sono una “Gigliastra” e fa dispiacere vedere l’abbandono o la non cura di certi luoghi tanto belli.
    Anche i vari sentieri andrebbero curati meglio.
    Forza gi vuole poco basta amare il luogo dove si vive..

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