spiaggia spiagge isola del giglio giglionews cannelle caldane arenella campese
Balneari: scadenza concessioni vicina ma ancora niente linee guida ministeriali

Balneari: la scadenza delle concessioni si avvicina ma le linee guida ministeriali relative ai bandi di gara sono ancora una chimera

Martedì 3 novembre la Regione Toscana ha convocato le Associazioni di Categoria per aggiornamenti in merito all'uscita del documento ministeriale contenente le linee guida per la redazione dei bandi di gara relativi alle concessioni balneari.

Andrea Fidanzi, presidente regionale di Confartigianato Imprese Demaniali, esprime il suo disappunto: "Ci hanno informato che la Conferenza Stato - Regioni del 22 ottobre, che avrebbe dovuto definire gli ultimi dettagli delle linee guida, è stata rinviata a data da destinarsi". Ma i Comuni devono indire le gare entro il 30 giugno 2027! Non ci sono più i tempi per definire linee comuni, per concordare una logica che indirizzi tutte le amministrazioni ad adottare principi coordinati e coerenti. Inoltre, ci sono ancora enormi incertezze in merito ai principi base e a troppi elementi essenziali delle normative che dovranno ispirare l'assegnazione delle concessioni.

La legge esprime concetti - spesso solo generali - che non sono stati adeguatamente definiti da idonei decreti attuativi o da altri strumenti normativi. In particolare, permangono forti dubbi su come saranno orientati i bandi di gara, quali obiettivi perseguiranno, con quali premialità, con quali garanzie per gli interessati e per i lavoratori. Sono tutti elementi essenziali che coinvolgono non solo la categoria, ma anche la politica, le associazioni, le imprese dell'indotto, i sindacati ... Sono strategie che devono essere coerenti a livello nazionale ma che devono anche essere coordinate a livello territoriale, in base alle esigenze e alle caratteristiche locali e alla fondamentale necessità di garantire la continuità del servizio turistico e del servizio di sicurezza per i bagnanti che le imprese erogano.

Inoltre, tra i molti aspetti tecnici da analizzare, non è chiaro come verrà determinato esattamente l'indennizzo che il concessionario uscente che eventualmente perdesse la sua concessione dovrà ricevere dal subentrante. Questo è un aspetto essenziale! Un indennizzo inadeguato penalizza chi ha costruito con impegno e fatica un'impresa e avvantaggia iniquamente chi vi subentrasse sostenendo un costo non adeguato al valore reale dell'impresa stessa. E poi, come se non bastasse, la legge prevede che il subentrante versi solo il 20% dell'indennizzo all'atto del subentro. E il resto? Quando e come verrà pagato? E con quali garanzie? E quale sarà il trattamento fiscale? E questo è solo uno degli aspetti tecnici ancora irrisolti.

Purtroppo, secondo Confartigianato, sulla situazione delle concessioni balneari si è fatta spesso troppa demagogia, si è descritta l'attuazione della direttiva Bolkestein come la liberazione delle spiagge da chi guadagna sul bene pubblico ... In realtà la normativa prevede solo delle gare che potrebbero togliere la concessione a Tizio per darla a Caio. Tutto qui, sic et simpliciter. Poi, chi otterrà la concessione magari pagherà allo Stato e al Comune un canone più alto.

"Ma - avverte ancora Fidanzi - le nuove concessioni saranno più care e avranno una durata ridotta entro cui ammortizzare i costi. Infatti, per ottenerle, sarà necessaria una perizia da qualche migliaio di euro, un progetto con un investimento complessivo di parecchie decine di migliaia di euro, nuovi accessi al credito... E chi pagherà tutto questo? È evidente che, chiunque gestirà lo stabilimento balneare, dovrà rivedere le tariffe. E questo si tradurrà in una modificazione del delicato equilibrio economico dell'intero settore turistico, un cambiamento che, se non adeguatamente gestito, potrebbe avere delle conseguenze esiziali."

Su questo tema interviene Emiliano Calchetti, coordinatore delle categorie di Confartigianato: "Quanto esposto dal nostro Presidente Fidanzi è solo un esempio dell'incertezza che stiamo affrontando. Sino a oggi la Regione Toscana e l'Assessore regionale Leonardo Marras si sono dimostrati interlocutori attenti e disponibili. Per questo ci auguriamo che, nel caso si protraesse questa indeterminatezza da parte del Governo, almeno la Regione faccia quanto è in suo potere per coordinare la redazione dei bandi sul territorio rispettando la legge, ma rispettando anche i sacrosanti diritti degli imprenditori. In assenza di adeguate garanzie il nuovo sistema rischia di favorire operazioni speculative, penalizzando le piccole imprese familiari e privilegiando progetti economicamente allettanti sulla carta, ma privi di adeguata solidità, esperienza professionale e conoscenza adeguata del territorio. È quindi fondamentale che le procedure di gara tutelino non soltanto i diritti degli imprenditori, ma anche gli equilibri del sistema turistico toscano, un sistema di cui il settore balneare rappresenta un elemento fondamentale a cui si lega, cosa sostanziale, un indotto fatto di artigiani, commercianti e imprese di servizi che dipendono direttamente dal comparto turistico".