
"Fischi, richiami e diportisti che fingono di remare": la segnalazione di un lettore
Il Giglio per me è un posto speciale e vorrei raccontarvi quanto ho visto nel corso dello scorso weekend. Ero al Campese per godermi l'ultimo sole della stagione e sotto la Torre del Campese va in scena uno spettacolo curioso: i bagnini, armati di fischietto e buona volontà, cercano di convincere i diportisti a spegnere il motore e ad avvicinarsi a remi, come previsto dalle regole della navigazione costiera.
I richiami, però, spesso ottengono scarsi risultati. I fischi si susseguono, i gesti si moltiplicano, ma le imbarcazioni continuano il loro avvicinamento. Una scena che finisce per assumere tratti quasi comici: i natanti si muovono a motore con i diportisti che simulano l'uso dei remi. Il che solleva una domanda: perché il rispetto di una norma dovrebbe dipendere soltanto dalla perseveranza dei bagnini e non anche da chi è chiamato a farla rispettare?
Forse il problema non è solo nei controlli, ma anche nella praticabilità della regola. Perché non individuare una corsia dedicata ai diportisti, che consenta un accesso sicuro alla riva e sostenibile dal punto di vista ambientale senza costringerli a fingere di remare o, peggio, a scendere in acqua per spingere la barca?
Un paese civile dovrebbe trovare soluzioni che concilino le esigenze di tutti.
Vi ringrazio.
Franco Simone
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