Festa dell'Uva e delle Cantine, l'Inno al Borgo di Palma Silvestri
Si apre oggi, a Giglio Castello, la tre giorni dedicata alla Festa dell'Uva e delle Cantine, un appuntamento che ogni anno riporta nel cuore del borgo profumi, sapori, musica e memorie della tradizione gigliese.
A dare il benvenuto alla festa è anche questa poesia di Palma Silvestri, un vero e proprio Inno al Borgo, che attraverso versi semplici e affettuosi racconta le antiche cantine, l'uva, l'Ansonaco, i piatti della tradizione e quell'atmosfera speciale che per tre giorni anima le contrade del Castello.
Un invito, in versi, a riscoprire le radici dell'Isola e a lasciarsi conquistare ancora una volta dalla magia della Festa dell'Uva e delle Cantine
Inno al Borgo
Dentro al Castello, sotto ai baschetti
ci sono locali fatti perfetti
per contenere le botti e le tine
aperti tre giorni: son le Cantine
Orgoglio e vanto dell'uva dorata
che i nostri vecchi, colà calcicata
facevan bollire per poi ottenere
l'ansonaco giusto dentro al bicchiere.
Nel 2008 nacque l'idea
di far conoscere la buona nomea
che aveva il vitigno gigliese
gustato da tutti
fuori e dentro il paese.
Del piatto isolano il sapore
ti avvolge tra gusti di terra e di mare
e torna l'antica memoria
di chi nel borgo
lasciò una traccia di storia.
Appesa sui chiodi lungo le mura
l'uva ci aspetta ambrata e matura.
Nelle contrade la musica scende
e arriva di Banda il suono potente.
Un Menestrello chitarra alla mano
ci canterà piano
vecchie canzoni che parlan d'amore
e in allegria vivremo quell'ore.
Dopo mangiato, bevuto e cantato
Giri nel borgo felice e beato
La festa dell'uva in soli tre giorni ...
ti fa innamorare e poi ci ritorni.
Palmaperla Silvestri
Giglio Castello, settembre 2012
Aggiornato
Giglio Castello, settembre 2026.
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