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Il mare gigliese chiama, Underwater Pro Tour risponde

Due giorni. Tre interventi diversi, tutti a favore del mare gigliese. Circa 20 volontari tra subacquei e non, arrivati anche da centinaia di km di distanza. Tra questi, la maggior parte associati di Underwater Pro Tour.

Sabato mattina, un team di volontari si è dedicato alla pulizia dei fondali del porto, con l'obiettivo di rimuovere i rifiuti accumulati e contribuire alla salvaguardia dell'ambiente marino. I volontari sono stati suddivisi in squadre specializzate per massimizzare l'efficacia dell'intervento: quattro squadre di subacquei (raccolta dei rifiuti direttamente dai fondali); una squadra su (recupero delle retine dai subacquei per lo svuotamento sulla banchina); due squadre a terra (smaltimento corretto dei materiali raccolti); una squadra per il servizio informativo UPT.

Le foto allegate documentano il risultato tangibile della raccolta dei rifiuti, rivelando la quantità di detriti rimossi e gli oggetti sorprendenti rinvenuti in porto, testimoniando l'impatto dell'attività umana sull'ecosistema marino.

Sabato pomeriggio, recupero di alcuni oggetti dai fondali antistanti la località Torricella. Gli oggetti erano stati rinvenuti a seguito della mappatura dei fondali effettuata nelle tappe precedenti dell'Associazione. Purtroppo il peggiorare delle condizioni meteomarine ha obbligato i volontari a rientrare in porto prima del previsto.

Domenica mattina è stata la volta della mappatura dei fondali gigliesi.

Ormai mancano solo poche tappe per concludere il periplo subacqueo dell'isola alla ricerca di rifiuti da raccogliere con interventi successivi. La squadra subacquea si è immersa in zona Torricelle ed ha percorso  circa 1,5 km, rinvenendo diversi oggetti abbandonati, i cui punti gps sono stati rilevati dalla squadra in superficie che ha provveduto a recuperare anche alcuni rifiuti che è stato possibile issare immediatamente a bordo.

I dati raccolti durante questa operazione verranno utilizzati per pianificare future iniziative di pulizia e sensibilizzazione, con l'obiettivo di coinvolgere sempre più persone nella tutela del nostro mare.

Si ringraziano la Capitaneria di Porto dell'Isola del Giglio e l'Ufficio Demanio del Comune di Isola del Giglio per le autorizzazioni concesse, Orlandini ormeggiatori per aver prestato l'imbarcazione utilizzata dai volontari per raccogliere le retine pieni di rifiuti, Giglio Ambiente di Simone Madaro per lo smaltimento dei rifiuti raccolti e Francesco Ferluga per la disponibilità dell'imbarcazione.

Doverosi i ringraziamenti ai volontari dell'Associazione arrivati da diverse città d'Italia: Mantova, Parma, Verona, Terni, Livorno, Brescia. Nonché ai gigliesi (di importazione) che hanno collaborato sopra e sotto il mare, tra i quali le new entry Alessandro, Alfredo e Ilaria.

Negli ultimi anni, sono state intraprese diverse iniziative per contrastare l'inquinamento marino e ripristinare la salute dei fondali del Giglio. Queste attività che devono coinvolgere attivamente la comunità locale, le associazioni ambientaliste, le istituzioni e i volontari, hanno portato a risultati tangibili, con la rimozione di una consistente quantità rifiuti di ogni tipo (elettrodomestici, pneumatici, materiali edili, idraulici e di altra natura, oggetti di uso quotidiano, attrezzi da pesca, reti fantasma) dai fondali e dalle coste del Giglio.

Tuttavia, la lotta contro l'inquinamento marino è una sfida continua che richiede l'impegno costante di tutti, perché la cura del nostro mare passa attraverso l'impegno di ciascuno di noi, a partire dai piccoli gesti quotidiani che, sommati, possono fare una grande differenza per la tutela dell'ambiente e la bellezza del nostro territorio.

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