Isola del Giglio: i cittadini chiedono tre giorni di apertura per la filiale di Intesa Sanpaolo
All'Isola del Giglio torna al centro dell'attenzione il tema dei servizi essenziali. Un gruppo di residenti chiede che la filiale di Intesa Sanpaolo a Giglio Porto torni ad aprire almeno tre giorni alla settimana, rispetto agli attuali due (martedì e giovedì).
Il problema: maltempo e aperture ridotte
Dallo scorso ottobre, spiegano alcuni correntisti, l'apertura è stata ridotta a due soli giorni settimanali. Una situazione che, nei mesi invernali, si è complicata ulteriormente a causa delle condizioni meteo avverse.
Quando il traghetto non parte per il mare mosso, il personale non riesce a raggiungere l'isola e la filiale resta chiusa. Un disagio che si ripercuote direttamente sui cittadini, soprattutto anziani e attività locali, che si trovano costretti a concentrare tutte le operazioni nei pochi giorni disponibili.
"Quando la banca è aperta - raccontano - si crea inevitabilmente affollamento e gli impiegati devono far fronte a molte richieste in tempi ristretti".
Da qui la proposta: un giorno di apertura in più permetterebbe di compensare eventuali stop dovuti al maltempo, garantendo almeno due giorni effettivi di servizio anche in caso di cancellazioni dei collegamenti marittimi. Una soluzione che diventerebbe ancora più importante in vista dell'incremento di presenze previsto con l'arrivo della stagione estiva.
La posizione della banca
Contattata sulla questione, Intesa Sanpaolo ha fatto sapere di aver preso in carico la richiesta e di essere impegnata nelle opportune verifiche. L'istituto ricorda inoltre la presenza della filiale digitale e dei servizi online, sottolineando come la maggior parte della clientela utilizzi ormai strumenti multicanale per le operazioni di routine. La banca evidenzia anche la possibilità di organizzazione di incontri formativi per supportare i clienti nell'utilizzo sicuro dei servizi digitali.
Il sostegno del sindaco
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Armando Schiaffino, che si schiera a fianco dei cittadini: "Il disagio denunciato è reale. La proposta di apertura per almeno tre giorni alla settimana è condivisibile". Il primo cittadino richiama inoltre un problema analogo che riguarda altri servizi essenziali, come il prelievo del sangue, attivo solo una volta a settimana e soggetto anch'esso alle interruzioni dovute al maltempo. In caso di due giovedì consecutivi con condizioni avverse, il servizio può saltare per quindici giorni. L'amministrazione comunale, fa sapere il sindaco, sta valutando possibili proposte da sottoporre agli enti competenti, pur trattandosi di servizi che non rientrano direttamente nelle competenze comunali e che richiedono valutazioni complesse.
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