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Mancata raccolta dei rifiuti portuali: la Minoranza interroga

Comune di Isola del Giglio
Provincia di Grosseto

Gruppo Consigliare "Orgoglio Gigliese"

Al Sindaco del Comune di Isola del Giglio
Dott. Armando Schiaffino

e, per conoscenza:

All'Ufficio Circondariale Marittimo
58019 P. SANTO STEFANO (GR)

All'Ufficio Locale Marittimo
58012 ISOLA DEL GIGLIO (GR)

Oggetto: Interrogazione con risposta scritta. Mancata raccolta dei rifiuti portuali nel Porto di Giglio Porto ai sensi del D. Lgs. 8 novembre 2021, n. 197, come modificato dal D. Lgs. 8 marzo 2024, n. 46. Ordinanza Circomare n. 117 del 18/09/2024 di revoca della n. 03/2023.

Premesso preliminarmente che:

  • la presenza di un servizio di raccolta dei rifiuti portuali dedicato alle imbarcazioni, incluse quelle da diporto, costituisce un elemento essenziale di funzionalità, decoro e qualificazione della portualità, oltre a rappresentare un servizio fondamentale per i diportisti che frequentano il Porto di Giglio Porto;
  • un sistema di raccolta portuale efficiente rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un fattore determinante di immagine, accoglienza e sostenibilità ambientale, coerente con la vocazione turistica dell'Isola del Giglio e con la tutela del suo ambiente marino;
  • l'assenza di punti di conferimento in ambito portuale determina gravi criticità operative per le unità da diporto, disincentiva il corretto conferimento dei rifiuti e rischia di favorire comportamenti non conformi, con potenziali ricadute negative sull'ambiente marino e sull'immagine complessiva del porto;

Premesso che:

  • la direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio ha riformato la disciplina relativa agli impianti portuali di raccolta dei rifiuti delle navi, con l'obiettivo di prevenire l'inquinamento marino derivante dagli scarichi illegali e di migliorare l'organizzazione dei servizi di raccolta nei porti;
  • la suddetta direttiva è stata recepita nell'ordinamento nazionale con il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 197, che ha abrogato il precedente D.Lgs. 24 giugno 2003, n. 182, introducendo un sistema organico e coordinato per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi, incluse le unità da diporto;
  • il quadro normativo è stato ulteriormente integrato dal Decreto Legislativo 8 marzo 2024, n. 46, che ha chiarito competenze, procedure e rapporti tra Autorità marittime, Autorità portuali, Comuni e gestori del servizio, in coordinamento con il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), precisando, tra l'altro, all'articolo 10, che il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera provvede alle attività ispettive nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;
  • il D.Lgs. 197/2021 e successive modificazioni confermano l'obbligo, in capo ai porti, di garantire la disponibilità e l'accessibilità di adeguati impianti e servizi di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi, nonché l'effettiva fruibilità del servizio stesso;
  • la normativa vigente prevede la redazione di un Piano di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi quale strumento essenziale per l'organizzazione del servizio e per la tutela ambientale; nel Porto di Giglio Porto risultava in vigore un piano approvato nel 2009, che consentiva di equiparare i rifiuti portuali ai rifiuti domestici e prevedeva una raccolta unificata tramite cassonetti collocati alle due radici dei moli, garantendo così un servizio continuativo ed effettivamente accessibile;
  • tale sistema di raccolta, pur con alcuni limiti, era operativo e assicurava la presenza di punti di conferimento direttamente nell'ambito portuale;
  • l'articolo 5, comma 8, del D.Lgs. 197/2021 stabilisce che i piccoli porti non commerciali, caratterizzati da traffico sporadico o scarso di imbarcazioni da diporto, possono essere esentati dall'applicazione di alcune disposizioni solo qualora i relativi impianti di raccolta siano integrati nel sistema comunale di gestione dei rifiuti e sia garantita agli utenti un'adeguata informazione sul sistema stesso, condizioni che devono essere accertate e motivate dall'Autorità competente;
  • con Ordinanza Circomare n. 3/2023 del 20 febbraio 2023 erano stati esentati alcuni Comuni, tra cui l'Isola del Giglio, dall'obbligo di redazione del Piano di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi;
  • con sentenza n. 01119/2023, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha accolto il ricorso proposto per l'annullamento della suddetta Ordinanza n. 3/2023, ritenendo che i porti di Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Talamone e Isola del Giglio, in quanto intensamente frequentati da unità commerciali, crocieristiche e da diporto, fossero soggetti all'obbligo di conferimento dei rifiuti e non potessero beneficiare dell'esenzione dall'adozione di specifici Piani di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi;
  • tale orientamento è stato successivamente confermato anche dal Consiglio di Stato, che ha chiarito come il regime derogatorio possa riguardare esclusivamente specchi d'acqua interessati unicamente da imbarcazioni da diporto e non da traffici soggetti all'obbligo di conferimento;
  • con Ordinanza Circomare n. 117 del 18 settembre 2024 è stata abrogata e sostituita integralmente l'Ordinanza n. 3/2023, stabilendo, nelle more dell'approvazione dei nuovi Piani di raccolta, una disciplina transitoria per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi nel Porto di Giglio Porto;

Considerato che:

  • all'inizio della scorsa stagione estiva la Giunta comunale ha disposto lo spostamento di tutti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti dall'ambito portuale verso una zona interna dell'abitato di Giglio Porto;
  • a seguito delle proteste di numerosi cittadini per l'eccessiva concentrazione dei cassonetti in prossimità delle abitazioni, gli stessi sono stati successivamente ricollocati all'interno del perimetro del plesso scolastico di Giglio Porto, e comunque al di fuori dell'ambito portuale;
  • tale scelta ha determinato, di fatto, la soppressione della raccolta dei rifiuti in ambito portuale, senza che risultino attivati servizi alternativi dedicati alle unità da diporto o altre modalità di conferimento conformi alla normativa vigente;
  • l'attuale situazione appare pertanto in contrasto con le disposizioni del D.Lgs. 197/2021 e del D.Lgs. 46/2024, che impongono l'effettiva disponibilità di impianti e servizi portuali di raccolta;

Rilevato inoltre che:

  • la Guardia Costiera, quale Autorità marittima, è competente alla vigilanza sull'applicazione della normativa in materia di rifiuti delle navi e sull'adeguatezza dei servizi portuali di raccolta;
  • la presentazione della presente interrogazione è stata volontariamente preceduta da un periodo di attesa di alcuni mesi, al fine di consentire eventuali accertamenti, chiarimenti o ripristini spontanei del servizio, che tuttavia non risultano essere intervenuti;
  • alla luce dell'Ordinanza Circomare n. 117/2024, non risulta più sostenibile qualificare il Porto di Giglio Porto come "piccolo porto esentato"; diviene invece necessario un coinvolgimento attivo del Comune nel Piano dei rifiuti portuali, con una revisione dell'organizzazione del servizio, dei contratti in essere, dei sistemi di controllo e di tracciabilità, nonché una chiara distinzione tra TARI e tariffa portuale, al fine di evitare sovrapposizioni e garantire trasparenza e conformità normativa;

Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, si interroga il Sindaco per sapere:

  1. per quali motivi nel Porto di Giglio Porto non sia stata garantita, nel corso della precedente stagione estiva e tuttora, la raccolta dei rifiuti portuali, in particolare quelli prodotti dalle unità da diporto, come previsto dal D.Lgs. 197/2021 e successive modificazioni;
  2. in che modo l'Amministrazione comunale abbia inteso dare attuazione alla normativa vigente in materia di rifiuti delle navi e di servizi portuali di raccolta;
  3. quali modalità operative, successivamente all'abrogazione del Piano Portuale di Raccolta e Gestione dei Rifiuti approvato nel 2009, siano state adottate o siano previste per garantire un servizio di raccolta portuale effettivo, accessibile e conforme alla legge, per entrambi i moli del Porto di Giglio Porto;
  4. se l'Amministrazione ritenga conforme alla normativa vigente, ordinanze della Circomare comprese, l'attuale assenza di impianti o cassonetti per la raccolta dei rifiuti in ambito portuale;
  5. quali eventuali accordi o intese siano stati intercorsi tra Regione, Autorità Marittima e Amministrazione comunale in merito alla gestione della problematica;
  6. quali iniziative urgenti il Sindaco e la Giunta intendano adottare per ripristinare il rispetto della normativa vigente, garantire la tutela ambientale e assicurare una corretta gestione dei rifiuti nel Porto di Giglio Porto.

Si chiede risposta scritta nei termini di legge.

Firmato dal Gruppo di Minoranza Consigliare "Orgoglio Gigliese"
Pini Cosimo Riccardo, Matteo Coppa e Tommaso Bartoletti