Mcguinnesite, l'enigma mimetico della mineralogia gigliese
Il ricchissimo catalogo dei minerali reperibili all'Isola del Giglio si è arricchito di una nuovo, rarissimo gioiello, la Mcguinnesite, carbonato basico di rame e magnesio. Si tratta della prima segnalazione di tale specie in Italia.
Si presenta sotto forma di patine, estremamente sottili, di colore azzurro cielo, che ricoprono ammassi della più comune azzurrite, carbonato basico di rame, dal colore blu intenso. Il minerale si è formato a causa del percolamento di fluidi ricchi in magnesio su campioni di azzurrite, tramite un processo noto ai geologi come "metasomatismo".
Fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, nelle discariche della miniera Franco ed in pochissimi campioni dei filoni mineralizzati della punta di Pietralta si reperivano delle sferule celesti, e decine di mineralogisti si sono scervellati per definirle, ma ogni proposta non sembrava esaustiva.
Una analisi diffrattometrica a raggi X condotta su tutta la sferula aveva evidenziato la presenza di azzurrite, ma, a causa della piccolissima percentuale presente del nuovo minerale, quest'ultimo non era stato identificato.
"Finalmente l'ultimo enigma della mineralogia gigliese si è sciolto", afferma il professor Alessandro Fei, studioso.della mineralogia gigliese. "Tale ritrovamento aggiunge una importante tessera nel grande mosaico dei meccanismi paragenetici di alterazione dei solfuri misti gigliesi, dimostrando come l'Isola sia ancora un immenso laboratorio naturale che può arricchire le conoscenze scientifiche. Dedico questa nuova scoperta al grande amico mineralogista Valter Marinai, che come me ha dedicato tutta la vita allo studio del patrimonio mineralogico gigliese, arricchendolo di nuove specie."
Prof. Alessandro Fei
Museo della Mineralogia e della Geologia dell'Isola del Giglio
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