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Perche' non insorgi Papa Francesco?

PERCHE’ NON INSORGI PAPA FRANCESCO ? (ALLA LUCE DELLE STRAGI DELLA TUNISIA …)

Li ho ancora davanti agli occhi quei corpi, inanimati e straziati, pietosamente ricoperti da sudari di spugna, intrisi di sangue, che, con le mani contratte nello spasmo della morte, giacevano riversi sulla sabbia.

Erano seminudi, ed anche se avessero capito cosa stesse loro accadendo, non avrebbero avuto il tempo, per impugnare un'arma od estrarre un coltello.

Grande impresa, senz’altro è stata, quella dei “Jihadisti” venuti, come turisti, in piena luce, dal mare.

Grande coraggio, hanno senz’altro, dimostrato, quasi quella “radura” assolata fosse un campo di battaglia.

Uomo contro uomo, respiro contro respiro, come in  un’ordalia, per la vita e la morte, combattuta sul proscenio d’un’arena piena di luce, allo scopo di conoscere la “Verità rivelata” ed imporre la volontà d’un Dio, comunque perverso e massacratore.

Ma così non è stato, perché gli uni erano armati e gli altri del tutto privi di difesa. Sicché la viltà ha prevalso, senza misericordia o pietà e senza neppure il rispetto dei riti e dei costumi della “cavalleria” del Medioevo, tornei o Crociate che fossero.

E’ stato, infatti, troppo facile, uccidere e morire: da una parte, corpi inconsapevoli ed inermi, che, accecati dal sole, non erano neppure in grado di cercare e trovare vie di fuga e di scampo; dall’altra, uomini feroci, con la bava alla bocca, come cani rabbiosi, ben capaci di “colpire”, con scioltezza e precisione, in sequenza, bersagli indifesi, senza remore, senza scrupoli, senza alcun ripensamento dell’ultimo momento.

Chi sa perché Papa Francesco, che parla alle genti come, mai, dopo Cristo, nessun Pontefice, aveva più fatto, con il cuore in mano che quasi trasuda il sangue del “Maestro” nell’orto dei Getsemani; chi sa perché, non ostante proclami il diritto alla “legittima difesa”, non proclama, parimenti, una “Guerra” sul campo ed ovunque s’accampi in questo sciagurato mondo, ormai preda del male, a questo ciarpame d’umanità schifosa, che, “indottrinata” a bella posta, fa scempio e strame d’ogni uomo o donna che solo osi credere o pensar “diversamente”.

Non è possibile redimerle queste bestie crudeli e blasfeme, Papa Francesco, perché questi Jihadisti, che venerano ed inneggiano alla morte, essendo figli di Satana, non hanno anima, e, se pure l’hanno, è impastata di spirito assassino.

Perché indugi, dunque? Non li hai forse visti gli annegamenti ed i roghi? Non li hai visti gli accecamenti, i corpi mutilati e squartati, le gole sgozzate, le teste mozzate ed esposte in bella vista, perché tutti sappiano cosa la Jhiad è capace di fare a chi la pensi diversamente?

Cosa mai aspetti, a dichiarare, “Urbi et Orbi”, dalla finestra di San Pietro, che, ti vede, sovente, invocare amore sul mondo e benedire uomini e donne d’ogni razza, che urge fare la guerra a chi, giorno per giorno, in mille modi e maniere, i più turpi e scellerati, subdolamente attenta alla vita di chi professa altra fede, ovvero non ne professa alcuna?

Salvaguardare ogni opinione è un dovere a fronte d’un diritto alla libertà di pensiero, che, sacro ed inalienabile, se viene violato, grida vendetta al cospetto di Dio: un Dio, che, se ci ha fatti, come dicono le Scritture, a sua immagine e “simiglianza”, ci ha anche conferito, col “libero arbitrio” la potestà d’essere padroni assoluti di noi stessi e della nostra vita!