Pubblichiamo il video del recupero della rete fantasma rinvenuta alle Scole Nord:

 

La rete era stata individuata nelle scorse settimane, ma non era stato possibile recuperarla soprattutto per le condizione del mare, mai favorevoli nei momenti più opportuni per effettuare il prelievo.

Il punto di recupero fa parte del database dell'Associazione Underwater Pro Tour che nel 2021 ha iniziato la mappatura dei fondali dell'Isola del Giglio. L'intero perimetro dell'isola è stato diviso in tappe percorse dai volontari di UPT, grazie ai quali è stato popolato un archivio contenente i punti di rilievo per il successivo smaltimento.

Il progetto di Underwater Pro Tour, che da ricerche effettuate sembrerebbe essere unico in Italia, è nato dall'ambizione dei volontari dell'Associazione di ripulire i fondali della tanto amata Isola del Giglio. Subacquei con certificazioni avanzate si sono immersi per diversi anni ed hanno rilevato rifiuti a partire dalla superficie fino ai 40 mt di profondità circa, rinvenendo di tutto: attrezzature da pesca (reti fantasma, filaccioni, vecchie nasse), copertoni di automobili e camion, materassi, telai di carrelli per barche e telai di automobili, televisori, una serie innumerevole di batterie auto e imbarcazioni, nonché di wc in ceramica, matasse di cavi elettrici, bilance da negozio, bidoni in metallo, pezzi di imbarcazioni e tanto altro.

L'attività svolta dai volontari di UPT, unita ai recuperi effettuati in collaborazione con la Capitaneria di Porto e l'Amministrazione Comunale, nonché con la ditta Giglio Ambiente che si è sempre gentilmente occupata dello smaltimento dei rifiuti, ha sicuramente reso più pulito il nostro mare, per tanto, troppo tempo, in passato, trattato come un vecchio tappeto sotto il quale nascondere la polvere.

Come sempre, invitiamo pescatori e bagnanti a segnalare all'Associazione eventuali oggetti che dovessero rinvenire sui fondali gigliesi.