Il referendum in programma a marzo 2026 è regolato dall'articolo 138 della Costituzione: si tratta di un referendum costituzionale, volto a confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione o un'altra legge costituzionale già approvata dal Parlamento.
A differenza del referendum abrogativo, il referendum ex art. 138 ha carattere confermativo, ossia consente a cittadine e cittadini di pronunciarsi sull'entrata in vigore di una modifica costituzionale.
Altra caratteristica rilevante del referendum costituzionale è l'assenza del quorum di partecipazione: l'esito del referendum determina l'entrata in vigore della legge costituzionale in caso di prevalenza dei voti favorevoli, la mancata promulgazione della legge in caso di prevalenza dei voti contrari.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2026 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2026 che riscrive il quesito del referendum costituzionale, a seguito dell'ordinanza 6 febbraio 2026 espressa dall'Ufficio centrale per il referendum della Corte suprema di cassazione, con questa formula:
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?
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