Rubata una vecchia ancora dal fondale del Campese: scompare un pezzo di storia del Giglio
Il grande reperto si trovava a poco più di 200 metri dalla spiaggia. Per generazioni di campesai e subacquei era diventato un punto di riferimento e un piccolo simbolo della baia. L'Ufficio Locamare della Guardia Costiera ha avviato gli accertamenti.
C'è un'assenza che, da qualche giorno, per chi conosce bene il Golfo del Campese è difficile da accettare.
Dal fondale della baia è infatti scomparsa una grande ancora in ferro che, secondo la tradizione e le ricostruzioni tramandate negli anni, giaceva sul fondo del mare da decenni.
Il reperto si trovava nella zona centro-meridionale della baia, all'incirca in corrispondenza della fascia dei 200 metri dalla spiaggia. Un punto conosciuto dagli appassionati di snorkeling e dai subacquei, che per decenni hanno potuto ammirare quella grande struttura di ferro, ormai ricoperta da incrostazioni e organismi marini.
Ora, però, dell'ancora non c'è più traccia.
La sua scomparsa sarebbe avvenuta tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre 2026. L'ipotesi è quella di un trafugamento, un episodio particolarmente grave perché il reperto non rappresentava soltanto una testimonianza della storia marinara dell'Isola, ma era ormai entrato nella memoria collettiva dei gigliesi e, soprattutto, dei frequentatori storici del Campese.
La segnalazione è arrivata all'Ufficio Locamare della Guardia Costiera di Isola del Giglio, che si è immediatamente attivato per avviare gli opportuni accertamenti e cercare di ricostruire quanto accaduto.
Un'ancora che raccontava una storia di mare
L'ancora in questione è un'imponente struttura in ferro, dotata di un grande ceppo e di ampie marre, che le ricostruzioni tramandate nel tempo fanno risalire a un grande bastimento commerciale tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.
Non sarebbe legata a un relitto affondato nella baia. La storia raccontata negli anni vuole infatti che appartenesse a un grosso veliero o bastimento a vapore che, durante una violenta mareggiata di maestrale o libeccio, avrebbe cercato riparo proprio nel Golfo del Campese.
Con il peggiorare delle condizioni del mare, l'equipaggio avrebbe calato le ancore per mantenere la nave al sicuro. Una di queste sarebbe rimasta incastrata sul fondale, tra le rocce o nel terreno della baia.
Per evitare che il bastimento venisse trascinato verso la costa, il comandante sarebbe stato costretto ad abbandonarla, liberando o tagliando la catena e riuscendo così a guadagnare il mare aperto.
Una ricostruzione suggestiva, tramandata nel tempo, che non consente tuttavia di attribuire con certezza l'ancora a una nave specifica. Il bastimento, secondo questa versione, sarebbe riuscito a salvarsi, mentre il grande manufatto sarebbe rimasto sul fondo del Golfo del Campese, diventando una silenziosa testimonianza del passato marittimo dell'Isola.
Un reperto diventato parte dell'ecosistema della baia
Con il passare dei decenni, l'ancora aveva assunto anche un particolare valore naturalistico.
La superficie del ferro era ormai ricoperta da incrostazioni, alghe e organismi marini, mentre intorno alla struttura si era sviluppata una piccola comunità di pesci. Per chi praticava snorkeling o immersioni, raggiungerla significava imbattersi in un frammento di storia immerso nelle acque del Giglio.
Grazie alla profondità relativamente contenuta e alla proverbiale limpidezza del mare dell'isola, il reperto era facilmente individuabile dai subacquei e rappresentava una meta conosciuta da tanti appassionati.
La sua presenza aveva quindi un valore che andava ben oltre quello materiale: era diventata parte del paesaggio sommerso della baia e dei ricordi di generazioni di campesai e visitatori.
"L'ancora è dei gigliesi"
Sui social, la notizia della scomparsa ha suscitato amarezza e indignazione. Tra i commenti più significativi, quello di una campesaia che ha ricordato le estati trascorse a cercare l'ancora e la possibilità, offerta per tanti anni, di ammirarla sott'acqua.
"Al mondo d'oggi ci sono delle menti diaboliche, che non pensano al valore affettivo delle cose di proprietà altrui!! L'ANCORA è dei GIGLIESI!! Non era lì per essere rubata!!", scrive.
Parole che restituiscono il sentimento di una comunità che vede scomparire non soltanto un vecchio manufatto, ma un pezzo della propria memoria.
Quell'ancora, infatti, non era semplicemente un oggetto adagiato sul fondo del mare. Per molti era un piccolo tesoro sommerso, un punto da raggiungere durante un'immersione, un ricordo d'infanzia o una curiosità da mostrare a chi visitava la baia per la prima volta.
Ed è proprio questo legame a rendere la sua scomparsa ancora più dolorosa.
La speranza di riportarla a casa
Gli accertamenti della Guardia Costiera dovranno ora contribuire a chiarire quando e in quali circostanze l'ancora sia stata rimossa dal fondale.
A far pensare a un'operazione eseguita con mezzi e competenze adeguati sarebbero alcuni elementi riscontrati sul posto: un solco recente nella sabbia del fondale e il taglio netto di un anello della grossa catena. Segni che potrebbero essere compatibili con la movimentazione e il recupero del manufatto, ma la cui interpretazione dovrà essere verificata nel corso degli accertamenti.
Un ulteriore elemento da chiarire riguarda la presenza di una grossa imbarcazione che sarebbe rimasta ferma nella zona nei giorni interessati. Anche questa circostanza potrebbe contribuire a ricostruire la vicenda, mentre eventuali verifiche nei porti della costa potrebbero rivelarsi utili per capire se e dove un reperto di tali dimensioni sia stato eventualmente trasferito.
Al momento, saranno le indagini a stabilire che cosa sia realmente accaduto e a verificare eventuali responsabilità.
Resta però una domanda che riguarda non soltanto questa vicenda, ma il rapporto con il patrimonio storico e ambientale dell'isola: chi può pensare di portarsi via un pezzo di storia che per decenni è stato alla portata di tutti?
L'auspicio è che l'ancora possa essere ritrovata e riportata nel luogo in cui ha riposato per generazioni.
Perché, per i gigliesi e per i campesai, quell'ancora non era semplicemente sul fondo del mare. Era parte del Campese.



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