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"Una stagione che rischia di non iniziare": l'allarme della Pro Loco dopo le dimissioni del Sindaco

ISOLA DEL GIGLIO, UNA STAGIONE CHE RISCHIA DI NON INIZIARE: L'ALLARME DELLA PRO LOCO DOPO LE DIMISSIONI DEL SINDACO

Le dimissioni del Sindaco, presentate lo scorso 9 aprile 2026, e il depotenziamento dovuto dai soli atti necessari a garantire continuità amministrativa, arrivano in uno dei momenti più delicati per il nostro territorio. Non è solo una questione politica: è una questione concreta, quotidiana, che riguarda lavoratori, servizi e, soprattutto, il futuro e l'immagine dell'Isola del Giglio.

Come Pro Loco, da decenni siamo in prima linea nell'accoglienza turistica e nella promozione dell'isola. Ogni anno, proprio in questo periodo, si mette in moto una macchina organizzativa complessa che consente ai nostri ospiti di trovare un territorio curato, accessibile e all'altezza della sua reputazione internazionale. Oggi, quella macchina rischia di fermarsi.

La nostra associazione, attraverso convenzioni con il Comune, garantisce servizi fondamentali: l'assistenza e l'informazione turistica, la manutenzione e pulizia di oltre 70 chilometri di sentieri comunali, il decoro delle frazioni grazie all'operaio di paese. Attività che non sono accessorie, ma essenziali per l'immagine e la vivibilità dell'isola.

Eppure, oggi, ci troviamo in una condizione di totale incertezza.

Non sappiamo se e quando verranno completate le procedure amministrative necessarie a garantire la continuità dei servizi. Non abbiamo ancora una convenzione firmata per l'anno 2026, quella stessa convenzione che negli anni ha rappresentato il pilastro della nostra attività e che ha contribuito in modo decisivo a lanciare l'immagine dell'isola nel mondo.

Nel frattempo, le scadenze non aspettano. Il prossimo mese dovremo pagare gli stipendi ai nostri dipendenti e non solo. Senza certezze economiche, l'unica prospettiva concreta rischia di essere quella dei licenziamenti. Una scelta che vogliamo evitare con tutte le nostre forze, ma che potrebbe diventare inevitabile in assenza di risposte immediate.

A ciò si aggiungono crediti già maturati con il Comune e non ancora liquidati: 6.500 euro relativi al servizio dell'operaio di paese per il 2025; 2.400 euro per autobus e iniziative già realizzate, tra cui la "Libecciata"; 2.800 euro per le giornate ecologiche. E mentre attendiamo questi pagamenti, dovremmo già sostenere i costi per l'apertura dell'Ufficio Turistico, incassando i primi acconti necessari per avviare la stagione. Non siamo gli unici in difficoltà. Molte associazioni del territorio vivono grazie ai contributi comunali e oggi condividono con noi la stessa preoccupazione: senza certezze, il rischio è quello di una paralisi generale.

Non si tratta di fare polemica sterile perché tutti siamo coinvolti nell'unica economia che tiene in piedi l'isola: il turismo. L'Isola del Giglio non può permettersi di arrivare all'inizio della stagione turistica senza una guida amministrativa e senza garanzie operative. Chiediamo con forza che non venga abbandonato il tessuto associativo che tiene viva l'isola. Chiediamo che vengano completate con urgenza le procedure di pagamento già dovute e che si trovino soluzioni immediate per garantire la continuità dei servizi. Perché dietro ai numeri, come si dice, ci sono persone, lavoratori, famiglie. E perché dietro ogni servizio che oggi diamo per scontato c'è un impegno quotidiano che, senza risorse, non può andare avanti.

La stagione estiva è alle porte. Fermarsi ora significherebbe compromettere mesi di lavoro e anni di costruzione dell'immagine dell'isola. La situazione è grave. E non possiamo permetterci di far finta che non lo sia. L'appello è forte, alla cittadinanza ma soprattutto al Sindaco.