“Aristide Sovrano”: nuova poesia di Tonino

“Aristide Sovrano”: nuova poesia di Tonino

Una nuova poesia di Tonino Ansaldo che ancora una volta sceglie GiglioNews per presentarla ufficialmente ai gigliesi ed agli amanti della nostra isola. Per chi volesse leggere i versi pubblicati negli ultimi anni, può visitare l’apposita pagina LE POESIE DI TONINO ANSALDO.

Bellissimo omaggio del poeta che in pochi versi tratteggia con affetto e delicatezza il personaggio di Aristide Miliani, vecchio marinaio, artista del legno e discepolo della famiglia Rum di calafati. Con pochi versi Tonino riesce a ricordarci quanto preziosa sia l’arte di chi forgiando un semplice pezzo di legno riesce a trasformarlo in un gioiello carico di “spuma di mare e core”. La brevità e l’efficacia di questa poesia rappresentano al meglio la personalità di Aristide, uomo riservato e schivo ma generoso d’animo che non manca mai di regalarti un sorriso ed un saluto quando lo incroci durante le sue passeggiate sul porto.

ARISTIDE SOVRANO

aristide miliani tonino poesia isola del giglio giglionewsE venne …
sui passi di Clemente.

Aristide sovrano
d’un legno che forgia
che pria semplice pezzo
com’arte pura
poi vien fora.

Tra poppa e prora
dei suoi gioielli
spuma di mare e core
da quelle mani
sorte ogni ora.

aristide miliani tonino poesia isola del giglio giglionewsAristide sovrano
cammina spesso
il passo stesso
dei mastri Rum
quei sei
supremi
e Dei.

Tonino, Settembre 2015

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

ombre di fine estate isola del giglio giglionews

“Ombre di fine estate”

OMBRE DI FINE ESTATE Lungo la costa Est dell’Isola la nebbia salita fino alla cima …

Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    INCEDE GIA’ SETTEMBRE

    Rieccoci a Settembre,
    o gran Tonino,
    quando il fico pende
    e l’uva si fa vino,
    ribollendo, pian piano,
    “drento ar tino”.

    A Settembre,
    quando il sole trascolora,
    ché, tra cielo e mare
    ha sua dimora,
    e prima d’occultarsi
    il Giglio irrora.

    A Settembre,
    ricominciano le scuole,
    e di questo, se c’è
    chi se ne duole,
    perché di “svacanzar”
    testo non vuole,
    c’è pur chi, invece,
    è assai contento,
    ché sa del suo Maestro
    il gran talento.

    Ed oggi, ce n’hai data
    una lezione,
    forgiando del “sovran”
    la professione.
    Del Sovrano che,
    per la sua natura,
    fabbrica barche,
    ed altro in miniatura,
    c’hai, testé, dato,
    un tale bel ritratto,
    e così pregiato,
    che, seppur distratto,
    solo a “sguardarlo”
    già ti manca il fiato.

Lascia un commento