Pulizia fondali: resoconto dell’incontro pubblico

Pulizia fondali: resoconto dell’incontro pubblico

Si è svolto lo scorso lunedì 7 Novembre, nella Sala polivalente de I Lombi a Giglio Castello, l’incontro dell’Osservatorio per il monitoraggio sui lavori di ripristino fondali a seguito del naufragio Costa Concordia, con la popolazione gigliese.

L’assemblea pubblica, indetta dal Comune di Isola del Giglio, ha visto la presenza della presidente dell’Osservatorio Maria Sargentini e dei responsabili di Micoperi, Consorzio CIBM (Uniroma), Università La Sapienza e Ispra che hanno relazionato, in aggiunta alle comunicazioni quindicinali che vengono puntualmente prodotte, su quanto accaduto nel cantiere di bonifica dei fondali da un anno a questa parte e sulle operazioni da svolgere nei prossimi mesi che avranno un traguardo stimato nel mese di Aprile 2017.

I relatori, supportati dalle due interessanti presentazioni che di seguito vi proponiamo, hanno spiegato puntualmente l’accurato lavoro fin qui fatto che ha privilegiato la qualità degli interventi rispetto alla velocità di svolgimento. Fattore che ha provocato lo slittamento dei tempi di esecuzione delle operazioni rispetto a quanto precedentemente preventivato.

In particolare è stata fatta luce sulla temporanea sospensione delle operazioni nel periodo estivo dovuta al danneggiamento della gru principale (nel mese di Agosto) della Micoperi 30 e alla contemporanea inefficacia (alla verifica dei primi test) della tecnica e del macchinario prescelti per l’aspirazione e frantumazione degli scarti cementizi dei grout bags. Si è dovuto rescindere i contratti con l’azienda che forniva il macchinario e studiare soluzioni alternative. Alla fine, non risultando efficaci le metodologie che prevedevano l’ausilio di macchinari, si è scelto di rimuovere a mano ogni singolo blocco tramite divers, allungando in maniera considerevole i tempi di intervento.

Nella fase attuale, come spiegato nella presentazione di Micoperi, si sta procedendo all’aspirazione dei sedimenti fini nella zona di basso fondale, operazione che dovrebbe durare fino alla fine di dicembre. Ad inizio 2017, variata la configurazione della Micoperi 30 in modo da consentire ai divers di poter operare a maggiori profondità, si procederà all’aspirazione degli stessi sedimenti sui fondali più alti fino alla data di Aprile 2017 che, condizioni meteo-marine premettendo, dovrebbe segnare la parola fine alle operazioni di bonifica.

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pulizia fondali resoconto presentazione isola del giglio giglionews osservatorio

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6 commenti

  1. Buonasera Gabriello, si, mi ricordo della battaglia per il mantenimento delle piattaforme che, insieme a chi ci si è applicato …. è andata comunque persa ! Certo su questa scelta il nostro Sindaco Ortelli avrebbe potuto “impegnarsi” un pochino di più, ma tant’è !!! Alla luce di quello che sta succedendo però, almeno moralmente, quelle proposte avevano un senso ed una buona ragione di esistere. _ Stiamo andando verso un record che sarà premiato con una targa di legno : superare con i tempi che si stanno spendendo per il cosiddetto “ripristino dei luoghi” quelli che si utilizzarono per il recupero della Concondia .

  2. Ciao Pietro, noi del Gruppo Progetto Giglio stiamo monitorando molto attentamente quello che sta succedendo nei fondali della Gabbianara. Stiamo raccogliendo diversa documentazione al fine di avere chiara la situazione per quanto possibile. Ti ricordo che in Consiglio Comunale abbiamo presentato una mozione nell’estate del 2014 (poi votata quasi all’unanimità ) per il mantenimento delle piattaforme/riconvocazione conferenza servizi dando pieno mandato al Sindaco per questo ed abbiamo fatto una riunione pubblica ad Agosto scorso sul tema sollecitando l’Osservatorio ad un incontro, poi avvenuto ai primi di Novembre… Ultimamente il M5S, per tramite del Senatore Girotto, ha presentato interrogazione dettagliata in Parlamento per avere informativa dei lavori di bonifica a cui ad oggi non si è avuta risposta. Da parte nostra, ripeto, l’attenzione è massima. Un saluto.

  3. Gian Piero Calchetti

    GRAZIE, CARO PIETRO PER AVER RICORDATO FRANCA MELIS, CUI CHIEDO SCUSA PER L’INVOLONTARIA DIMENTICANZA, FORSE DOVUTA ALLA MIA SOPRAGGIUNTA “VECCHIEZZA”. CIAO!

  4. Caro Gian Piero, se aggiungiamo gli interventi di Franca Melis e qualche altro saltuario di personaggi in via di estinzione (intendo nel commentare) IL CERCHIO E’ CHIUSO._ Questo significa che nel prossimo rapporto dell’osservatorio o dell’Impresa ci sarà scritto che i lavori di bonifica proseguiranno per un altro anno perché è stato deciso di lucidare una per una le lunghe foglie dei prati di posidonia, per almeno 10 chilometri quadrati prendendo come centro della superfice lo scoglio della Gabbianara !!!

  5. Gian Piero Calchetti

    CARO PIETRO, VISTO CHE LA PENSAVAMO ALLO STESSO MODO, COME, DEL RESTO, L’AMICO ATTILIO REGOLO, CON L’AGGIUNTA DI UN’IPOTESI D’INFRASTRUTTURA, QUALE PUNTO DI PARTENZA PER UNA TELEFERICA CHE, RAPIDAMENTE, CONDUCESSE, ALLA STREGUA DI CAPRI, DAL PORTO AL CASTELLO, NON POSSO CHE RIBADIRE LE TUE “CONSIDERAZIONI”. NON MI SONO ESPRESSO PRIMA IN QUANTO, NON SONO IN GRADO DI LEGGERE ED INTERPRETARE, CORRETTAMENTE, LE RELAZIONI PERIODICHE CHE, IN MERITO ALLA BONIFICA, VENGONO, VIA VIA STILATE.

  6. Ho letto l’articolo ed ho ripensato al dibattito che si è registrato, dopo l’addio alla Concordia, sulla opportunità o meno di lasciare le strutture fisse realizzate sul fondale ad oltre 30 m di profondità, come testimonianza futura dell’evento e a disposizione del turismo-subacqueo all’Isola dopo l’interesse mondiale che aveva attivato la realizzazione del recupero della nave naufragata._ Qualcuno sosteneva che la cosiddetta “bonifica” dell’area, col ripristino della situazione tal quale a come era in precedenza per i fondali, sarebbe stata più complessa di quanto fossero stati i lavori eseguiti._ Oggi possiamo dire (leggendo i resoconti), con cognizione di causa, che è stato effettivamente così ………….. e che la miopia di chi aveva la possibilità di decidere nel merito è stata più marcata di quanto potesse allora giudicarsi. L’Isola ha perso una occasione difficilmente ripetibile per riscattarsi dal tragico evento.

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