“Maestra Silvana”: poesia di Tonino Ansaldo

“Maestra Silvana”: poesia di Tonino Ansaldo

Una nuova poesia di Tonino Ansaldo che ancora una volta sceglie GiglioNews per presentarla ufficialmente ai gigliesi ed agli amanti della nostra isola. Per chi volesse leggere i versi pubblicati negli ultimi anni, può visitare l’apposita pagina LE POESIE DI TONINO ANSALDO.

Oggi Tonino dedica i suoi versi, con una tenerezza unica, al ricordo della sua maestra Silvana, scomparsa nei giorni scorsi. Di lei il poeta sottolinea la dolcezza di un’insegnante amorevolmente alle prese con il difetto di pronuncia di quel bambino che diventerà poeta e allo stesso tempo le attribuisce il prezioso ruolo di prima donna ad aver aperto in lui “il varco immortale del sentimento”.

MAESTRA SILVANA

In cattedra,
tornerò da te
sulle ginocchia tue
col mio difetto di pronuncia
e più forte mi stringevi
guancia a guancia.

Tornerò da te,
di mattina,
per sentir quel dolce profumo
compagno tuo fisso sulla pelle
allor già scuoteva
un cucciolo d’uomo,
tra una emme, una effe, una elle.

Tornerò da te,
per veder marcare
con penna rossa
figure fenici
su storica pagina
che ho ancor con me.

Tornerò da te,
un giorno,
rapito dal vento.
Maestra e prima donna
che apristi il varco
immortale dentro me
del sentimento.

Tonino, Settembre 2017

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2 commenti

  1. Caro Tonino, io sono maestra e quanto vorrei che uno dei miei alunni fra molti anni mi ricordasse cosi!!!!! La tua poesia esprime un affetto e una riconoscenza uniche ed il dono che hai voluto fare alla maestra Silvana è prezioso!!!! E quanto mi ha fatto riflettere il fatto che il piccolo Tonino Barbottone con le sue difficoltà di pronuncia e le sue balbuzie sia diventato il grande poeta che sei!!!! Io, che lavoro con bambini con disabilità e difficoltà, so bene che il mio compito di maestra è quello di avere e dare fiducia e sviluppare al massimo le potenzialità che ognuno di noi ha dentro. Mi è capitato di incontrare ex alunni che erano considerati bambini con problemi di apprendimento e comportamento ed ora diventati uomini con una loro vita, una loro famiglia che mi hanno riconosciuta, mi hanno fermata, ringraziata … e non puoi immaginare l’emozione e la felicità che ho provato!!!! E quando ho incontrato al supermercato un uomo alto , scuro di carnagione, due cuccioli tenuti per mano che mi ha chiamato per nome e mi ha detto: “Annalisa, ti ricordi di me? Sono G. B. e tu eri la mia maestra!…..ma non ti sei mai accorta che ero un pò innamorato di te?”….la mia mente è tornata indietro a quel bambino discolo, che faceva una immensa fatica a mettere insieme due sillabe e che metteva a dura prova la mia pazienza ma allo stesso tempo faceva tanta tenerezza! Anche la tua dolce e amorevole maestra Silvana ti ha fatto un pò innamorare!
    Grazie Tonino per questa poesia, grazie come amica e come maestra!!!!

  2. Gian Piero Calchetti

    A “Tonino” ed alla sua
    e “mia” Maestra

    Di getto,
    Tonino,
    di getto,
    come di getto
    sono corso ,
    con gli occhi,
    alla foto di classe,
    senza, purtroppo,
    riconoscerti,
    aggiungo, ai tuoi
    i miei modesti
    versi,
    per dirti
    quant’e’ bello
    e importante,
    aver rammentato,
    tanto da innamorartene,
    questa tua, splendida,
    maestra,
    sicuramente brava
    e accorta,
    soprattutto,
    verso un bambino
    che non scandiva
    bene le parole,
    che ora, invece,
    ti danno merito
    di quanto vali,
    anche se la gente
    del Giglio,
    pare
    non s ‘accorga.

    Profumo e grazia
    e sapienza,
    certamente,
    l’hanno distinta,
    allora,
    ed ancor piu’
    la distinguono,
    oggi,
    che, i tuoi versi,
    l’hanno resa cara,
    quanto a uno scolaro,
    ad uno come me,
    che la sua anziana,
    maestra Bacchetta,
    d’Orbetello scalo,
    ammirava, al punto,
    d’impugnare, ancora,
    vicino
    agli ottant’anni,
    la penna
    siccome usava lei!

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