Rimozione Concordia: timori per la tempistica

“Con questa assemblea volevamo rompere il silenzio invernale sulla rimozione. Siamo preoccupati perchè Giugno è per noi periodo cruciale per l’economia. Ci avevano garantito un basso impatto sul sistema economico e, invece, oggi c’è il rischio di subire forti disagi”. Lo ha sottolineato il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, durante l’assemblea convocata con la popolazione in vista dei lavori di rimozione della Costa Concordia.

incontro comune popolazione concordia rimozione isola del giglio giglionews“Pur sentendo vicine le istituzioni, in particolar modo il ministro dell’ambiente Galletti – ha detto Ortelli – dobbiamo purtroppo dire che non abbiamo ancora visto un progetto esecutivo di rimozione”. “Dopo due anni, con la nave davanti al porto, è nostro diritto chiedere che i lavori slittino a settembre in modo da limitare al minimo i disagi durante la stagione estiva, come peraltro prevedevano i requisiti di gara ricordati dal commissario Gabrielli. E’ un nostro diritto chiedere rispetto sui tempi”. “Nessuno dica – ha concluso Ortelli – che lo chiediamo per approfittare della nave ancora qui davanti perchè per noi gigliesi questa rappresenta solo il ricordo di una brutta tragedia e non un’occasione di profitto”

Gli interventi degli isolani – Sullo stesso tono gran parte degli interventi dei cittadini che hanno partecipato all’incontro. Il desiderio di tutti sarebbe quello di veder andar via il relitto il prima possibile ma il timore è che il crono-programma possa slittare di qualche settimana facendo cadere la rimozione nel pieno del mese di luglio e compromettendo, con le eccessive misure interdittive già sperimentate con il parbuckling, circa 10 giorni di stagione turistica. Servirebbero garanzie scritte che il tutto possa terminare entro il mese di Giugno ma nessuno finora ha voluto o è stato in grado di darne.

incontro popolazione rimozione concordia gabrielli isola del giglio giglionewsLa reazione del prefetto Gabrielli – A stretto giro di agenzia, alla notizia che la popolazione gigliese si è legittimamente confrontata su una tematica così delicata per l’economia dell’isola, è arrivata una replica piccata, quanto inaspettata ed inopportuna per molti isolani, del prefetto Gabrielli. “Fermi restando tutti i diritti del sindaco del Giglio e della popolazione di chiedere di valutare uno slittamento dei lavori di rimozione della Concordia a settembre, è opportuno precisare alcuni aspetti – ha detto Gabrielli attraverso una nota stampa. Primo: da parecchi mesi tutte le istituzioni coinvolte – quindi anche il sindaco – nonché l’opinione pubblica erano a conoscenza dei cronoprogrammi per le operazioni, cronoprogrammi nei quali si prevede la possibilità di rigalleggiare e rimuovere la nave a giugno. In questa direzione si inserisce anche la proroga del Commissario delegato per la gestione dell’emergenza-Capo del Dipartimento della protezione civile fino al 31 luglio 2014. Secondo: il sindaco, finora, ha formulato la richiesta di ragionare su un possibile slittamento solo in dichiarazioni stampa, mai direttamente al Commissario o al Comitato consultivo. Terzo: per la struttura commissariale lavorare nell’interesse della comunità del Giglio è sempre stato l’obiettivo primario e continuerà a esserlo. Ci si aspetterebbe che la correttezza nella rappresentazione dei fatti coinvolgesse tutti quanti, anche in periodi di campagna elettorale, ma di questo chiederemo conto al Sindaco in occasione del prossimo Comitato consuntivo.”

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4 commenti

  1. Ieri la Dockwise Vanguard ha passato lo Stretto della Sonda (tra Giava e Sumatra).
    Arrivo previsto a Singapore il 27 marzo a 00:00 UTC.
    Sembra che ha un carico esigente, per le 8200 miglia nautiche dal Brasile la velocità media era da soltanto 9 nodi.

    In teoria, l’arrivo della Vanguard al Giglio per fine maggio sarebbe sempre possibile…

    Saluti
    Urs

  2. Attilio Regolo

    Cos’è questa ossessione, Maurizio, di veder sparire di lì in fretta e furia quella che ormai è diventata una presenza ormai quasi “familiare” per il Giglio e i Gigliesi?
    Se quella grande ex-nave è rimasta lì per oltre due anni potrebbe infatti rimanerci senza eccessivi danni ancora qualche mese.
    Potrebbe inoltre costituire per una stagione ancora, raddrizzata e stabilizzata in sicurezza come si trova attualmente e nonostante il triste carico di brutti ricordi che si porta addosso ( ma anche lo straordinario esempio di accoglienza e solidarietà dei Gigliesi per gli oltre 4.000 naufraghi miracolosamente sani e salvi), potrebbe rappresentare dicevo una indubbia curiosità turistico-marittima senza dare poi troppo fastidio al normale traffico turistico lì davanti a Giglio Porto in attesa di poter completare con più calma e sicurezza i lavori di rimozione conclusiva in autunno a stagione estiva terminata.
    Saluti

  3. Maurizio Scholl

    Io vado controcorrente. Perchè aspettare ancora? Il cantiere continua a lavorare. Sono stati montati binari e catene sui quali fissare i cassoni. La Costa ha opzionato la Vanguard…sembrerebbe il momento buono. Nessuno è in grado di dare garanzie scritte.
    Questa richiesta di slittamento, mi spiace dirlo, mi puzza di opportunismo.
    Ma siamo in campagna elettorale ed a livello locale ci si comporta come il governo centrale. Tante annunci e pochi fatti.

  4. Attilio Regolo

    Francamente, non comprendo come si possa non condividere con il Sindaco del Comune del Giglio i timori per la tempistica delle operazioni di rimozione della Concordia dal Giglio così come espressi non in una ristretta riunione commissariale ma in un’assemblea pubblica con la popolazione dell’isola.
    Ed in effetti come si può ragionevolmente pensare che ciò che non è riuscito a completare (rigalleggiamento e rimozione) un megacantiere pienamente operativo da centinaia di addetti in ben due anni di lavori con un impiego stratosferico di risorse finanziarie (400 Milioni e passa di euro, praticamente 1 Milione di euro circa per ogni giorno lavorativo effettivo), possa ora riuscire a farlo praticamente a cavallo della Pasqua del ormai prossimo fine Aprile un cantiere ancora tutto da ripristinare e riavviare con il bisogno inoltre, date le delicate e complesse operazioni da effettuare, di una sufficientemente lunga bonaccia meteomarina tirrenica come quella statisticamente e presumibilmente presente nel periodo estivo di giugno-luglio oppure a settembre-ottobre.
    Si rischia davvero così di compromettere irreversibilmente la fondamentale stagione turistica estiva specie quella stanziale del Giglio già messa a dura prova dalla presenza del cantiere Concordia negli ultimi due anni.
    Saluti

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