Rimozione: gli esiti del Comitato consultivo

Un incontro lungo e positivo quello del Comitato consultivo convocato a Roma dalla Protezione Civile in cui tutti i soggetti coinvolti nel progetto di rimozione della Costa Concordia si sono confrontati a seguito delle richieste di chiarezza sulla tempistica giunte dalla popolazione dell’Isola del Giglio.

incontro popolazione rimozione concordia gabrielli isola del giglio giglionewsDa quanto si apprende è stato richiesto a Costa Crociere di presentare all’Osservatorio il progetto definitivo di rimozione nel mese di Aprile, confermando, nell’attesa, le tempistiche del crono-programma. Sono state chiarite inoltre le misure interdittive che interesserebbero l’isola nei giorni della rimozione. Misure che sembrerebbero essere molto più blande di quanto ipotizzato inizialmente (si parla di interruzione del traffico marittimo di poche ore al giorno) ed un arco temporale di rigalleggiamento molto più breve.

Di tutto questo comunque si parlerà, come concordato dal Prefetto Gabrielli ed il Sindaco Ortelli, in un prossimo incontro con la popolazione in cui il Commissario proverà a dissipare i dubbi degli isolani e valuterà insieme a loro i prossimi passi da intraprendere.

La nota della Struttura Commissariale – “Continuare nei lavori per rimuovere la Concordia il prima possibile dal Giglio, salvaguardando – come sempre fatto – la vita socio-economica dell’Isola. Questo è l’obiettivo ribadito oggi nel corso della riunione del Comitato Consultivo allargato all’Osservatorio, svoltasi questo pomeriggio a Roma, presso la sede del Dipartimento, su convocazione del Commissario delegato per la gestione dell’emergenza, Franco Gabrielli, con la partecipazione dei rappresentanti della società Costa Crociere. Nel corso dell’incontro, inoltre, al fine di garantire agli abitanti dell’Isola del Giglio tutte le necessarie informazioni che potrebbero interessare la loro quotidianità – soprattutto nella fase di rigalleggiamento – e valutare le strategie migliori per mitigare il più possibile i rischi, il Commissario Gabrielli e il Sindaco Ortelli hanno concordato di svolgere un nuovo incontro aperto alla popolazione nel corso della prossima settimana. L’indicazione della data verrà comunicata nei prossimi giorni”.

Ortelli: ascoltate le nostre preoccupazioni – “Il nostro appello ad avere certezze sulla tipologia di impatto dei lavori di rimozione della Concordia sulle attività socio-economiche del Giglio in vista della prossima stagione turistica era un obiettivo condiviso da tutti”. A sottolinearlo il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli al termine della riunione del comitato consultivo sui lavori di rimozione della Costa Concordia oggi a Roma. “Ad oggi la comunità era preoccupata per una possibile incompatibilità tra la fase finale delle operazioni e il regolare svolgimento della vita sull’isola”. “Abbiamo chiesto chiarezza – ha proseguito Ortelli – per poter essere messi in grado di apprendere tutti gli elementi del progetto grazie ai quali fare le dovute valutazioni perché nella situazione in cui ci troviamo, e cioè di forte penalizzazione turistica, non siamo in grado di firmare assegni in bianco a nessuno”. “Con il Commissario Gabrielli – conclude Ortelli – incontreremo presto, come abbiamo sempre fatto, la popolazione per condividere insieme il percorso che porterà all’allontanamento definitivo della nave dal Giglio”

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8 commenti

  1. The directors of the ship removal project have not said anything specific. On what date will Concordia br refloated and removed, where will it go, and will it be towed or taken away on the Dockwise Vanguard? In addition, what are the plans for the removal of the uderwater platform and the required remediation of the floor of the sea?

    Gli amministratori del progetto di rimozione della nave non hanno detto nulla di specifico. In quale data sarà Concordia br rimessa a galla e rimosso, dove intende andare e intende essere trainato o portato via il Dockwise Vanguard? Inoltre, quali sono i piani per la rimozione della piattaforma subacquea e la bonifica necessaria del pavimento del mare?

  2. Giovanni Zardoni

    Da Attilio Regolo: “Ci chiediamo allora e gli chiediamo se lo sganciamento dai vincoli dei tiranti è preliminarmente e contestualmente indispensabile per le operazioni di montaggio oppure no”.
    Nel mio “essere nessuno” dico di no. Attualmente la nave credo sia fissata con: ancoraggi fissi; martinetti lato costa; martinetti sopra ai cassoni. Sono stati rimossi parte dei martinetti ma non tutti: e sui cassoni a Piombino ci sono i martinetti. Secondo me devono sganciare gli ancoraggi fissi ed i martinetti si allenteranno gradualmente seguendo il rigalleggiamento. I martinetti lato costa non devono essere sganciati per la posa dei cassoni. I martinetti dei cassoni in arrivo dovrebbero agganciarsi alle catene sottochiglia imbragando di fatto la nave e collegandosi ai cassoni lato mare: almeno credo.

  3. Giovanni Zardoni

    Cominciamo a premettere che non sono un ingegnere e nemmeno un esperto. Ma sono uno che si fa tante domande e cerca di leggere le carte. Intanto il sistema di appoggio dei cassoni (respingenti e schiume) l’ho azzeccato diverse settimane fa, e mi pareva del resto il più logico…
    Pensiamo a come è avvenuto il parbuckling: la rotazione ha appoggiato la nave su piattaforme e letti di cemento fatti su misura. Del resto il movimento lo si è calcolato al centimetro: poteva non funzionare, ma se funzionava sarebbe andata come poi è andata. Tutti i sistemi di blocco invernale sono stati fatti (tranne “l’ancora” di prua) appoggiandosi alle strutture esistenti: mi sembra chiaro che nel momento in cui si inizia a espellere l’acqua dai cassoni per tentare il rigalleggiamento i sistemi fissi di sicurezza devono essere stati rimossi: non è pensabile sganciare i sistemi a nave in tensione. In questa fase credo che l’ancoraggio alle piattaforme sarà garantito solo dai martinetti che si allenteranno gradualmente man mano che l’acqua verrà espulsa e la nave risalirà. Quando sarà risalita a sufficienza i martinetti saranno sganciati e la nave dovrà essere trainata: mi pare un po’ improbabile che un bestione del genere con tutto il suo “ambaradan” al seguito sia facilmente manovrabile e quindi mi risulta un po’ difficile pensare che si possa tornare indietro e farlo di nuovo appoggiare esattamente dove fosse… Certo, arrivati a giugno anche io potrei pensare che nulla osta a tenere la nave ancorata e con i cassoni pronti fino a settembre, ma ritengo che la fase finale di manovra possa non richiedere un tempo eccessivo e pertanto, se l’esigenza è sempre stata quella dell’allontanamento del relitto appena possibile, non si debba che procedere in tal senso.
    Ma ribadisco, non sono nessuno e sono solo liberi pensieri, magari completamente sbagliati.

  4. Attilio Regolo

    Non vorrei sembrare insistente e ripetitivo ma rileggendo attentamente l’intervento di Giovanni Zardoni ( che ha dimostrato nel recente passato dei forum di GiglioNews sull’argomento di essere piuttosto addentro alle cose del cantiere Concordia), rileggendo il suo intervento dicevo non posso nascondere che se avevo dubbi e preoccupazioni sul proseguimento dei lavori in quel cantiere tali dubbi e preoccupazioni sono aumentati anzichè chiarirsi e dissolversi come da evidente intenzione di Zardoni.
    Come si può non sottolineare infatti la forte discrepanza tra la frase iniziale :”continuo a non capire i timori dei gigliesi, e le due immediatamente successive: “Una volta che i cassoni saranno sistemati completamente e la nave sarà sganciata, arriverà il punto di non ritorno. A quel punto non c’è piano B che tenga, non sarà più possibile riportare la nave sulle piattaforme e di nuovo fissarla”.
    Si ha quasi l’impressione , scusatemi il paragone un pò iperbolico ma è solo per dare un’idea, di essere come di fronte alle prime sperimentazioni di reazione nucleare a catena con rischio di incontrollabilità negli scantinati dello stadio di Chicago nel 1944.
    Ma allora c’era quel gran fenomeno di Enrico Fermi a guidare l’esperimento ed invece oggi nel cantiere Concordia non si intravvede nessun genio alla Fermi.
    Insomma sembra di essere davanti ad una procedura a “la va o la spacca” senza alcuna garanzia certa di buona riuscita e senza possibilità di fermarla se le cose dovessero volgere al peggio.
    E allora, caro Zardoni, ci spieghi un po’ lei come potrebbero davvero stare tranquilli ed esenti da timori di sorta gigliesi e non gigliesi nel corso della prossima stagione estiva con quel po’ po’ di spadone di Damocle che si agita sulle loro teste.
    Saluti preoccupati.

  5. Attilio Regolo

    Giovanni Zardoni ci dice che una volta montati i cassoni la nave dovrà essere sganciata dai tiranti che la trattengono verso terra e inevitabilmente fatta rigalleggiare e immediatamente allontanata approfittando della prima finestra di bonaccia che si dovesse presentare a partire da Giugno fino ad Agosto mantenendo praticamente in forte tensione d’attesa il cantiere Concordia e l’intero contesto dell’Isola per tutta la stagione turistica.
    Ci chiediamo allora e gli chiediamo se lo sganciamento dai vincoli dei tiranti è preliminarmente e contestualmente indispensabile per le operazioni di montaggio oppure no.
    Perchè se così non fosse non si comprenderebbe il motivo di voler fare tutto quanto e tutto insieme tenendo praticamente “sotto schiaffo” il Giglio per tutta l’estate.
    E poi, ammesso che si debba e si possa fare come previsto da Zardoni, siamo proprio così sicuri che ci sarebbe inequivocabilmente già pronta al momento opportuno per la grande operazione la destinazione finale e/o provvisoria di quell’enorme “trimarano” semiaffondato?
    Saluti.

  6. Pietro Rinaldi

    Poiché mi fido poco della mia “memoria”, mi conservo nelle cartelle del computer …. i comunicati che, peraltro, si possono ritrovare anche qui su giglionews._ Gabrielli aveva dichiarato che entro il mese di marzo 2014 sarebbe stato comunicato il porto di destinazione ed entro il mese di giugno il rigalleggiamento._ Oggi è il 26 marzo e, per fortuna il mese porta 31 giorni ….. I “Credenzoni” come me anche questa volta dovranno rassegnarsi ????? Per fortuna che almeno sul fatto che risollevare e portarsi via la Concordia si comincia a capire che non è “una tragedia greca” e che, anzi, attirerà l’attenzione di migliaia di “nuovi potenziali” turisti al Giglio.

  7. Giovanni Zardoni

    Continuo a non capire i timori dei gigliesi. Una volta che i cassoni saranno sistemati completamente e la nave sarà sganciata, arriverà il punto di non ritorno. A quel punto non c’è piano B che tenga, non sarà possibile riportare la nave sulle piattaforme e di nuovo fissarla. Bisogna allontanarla. Per fare ciò immagino che occorrano alcuni giorni di mare calmo: è quello che più conta, e se questa “finestra positiva” ci sarà a giugno o a luglio a agosto secondo me va sfruttata.

  8. Maurizio Scholl

    La mia connessione internet oggi funziona maluccio. Non ho trovato altre news in merito a quanto riporta Giglionews.
    Sembra che GN abbia battuto redazioni ben più titolate ;). Complimenti a Giorgio e collaboratori.

    Rimuovere la Concordia il prima possibile conferma Franco Gabrielli. Ortelli incassa la decisione. KO tecnico.

    Smentito il Sole 24/ore che stamane riportava decisioni governative a favore di un rinvio e Genova/Voltri come possibile nuova destinazione.

    Ciao Giglio, “Buona Stagione” e ve lo dico con tutto il cuore.

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