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Progetto Giglio sul porticciolo di Campese

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PROGETTO GIGLIO: Il porticciolo di Campese

Ci scusiamo per il ritardo di questa nota ma credevamo doveroso fosse l’Amministrazione Comunale (sempre attenta in certe circostanze ai social ed ai siti online) ad informare la Popolazione tutta e quanti hanno chiesto delucidazioni e doverose informazioni sulla questione molto importante del porticciolo di Campese.

Ciò non è mai avvenuto ed un silenzio assordante avvolge tale questione.

Riteniamo, dunque, di fare un po’ di chiarezza esponendo il nostro punto di vista partendo dall’inizio e cioè dall’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 1 Febbraio scorso.

Al punto 6 l’argomento da trattare (e di cui eravamo totalmente all’oscuro) era il seguente:
Regolamento per la gestione transitoria del punto di ormeggio di Campese. Approvazione.

Proprio per la sua importanza era necessario informare, condividere e discutere con le varie categorie ed i cittadini la questione.

Per questo motivo abbiamo votato NO allegando un documento che riportava le nostre considerazioni sull’intera vicenda e che alleghiamo.

VISUALIZZA ALLEGATO

PROGETTO GIGLIO

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3 commenti

  1. Giuliano Marchetti

    Che sia una questione complicata da dipanare è chiaro a tutti come è altrettanto chiaro che le problematiche non si risolvono non affrontandole con le dovute attenzioni.
    Anche un bambino comprende che siamo arrivati al 15 marzo con la stagione estiva se non proprio alle porte è comunque in fase di decisione e non sapere se è possibile o no portare gommone o barca sarebbe oltremodo inconcepibile e disdicevole e con tutti i tempi necessari.
    Gia in passato pur senza ottenere alcuna rispota ho punzecchiato gli Amministratori Comunali, Sindaco in primis, ricordando che non sono i piccoli comuni il luogo dove fare o dimostrare di essere mega politici visto che il compito primario sarebbe quello di provvedere a far chiudere le buche per strada e magari occuparsi attivamente delle necessità impellenti che guarda caso incidono e forte sugli interessi e sul lavoro dei cittadini.
    Ricordo che per fare danni notevoli come mega politici bastano e avanzano quelli di Roma mentre localmante servono persone di buona volontà, competenti e profondi conoscitori della realtà amministrata,
    tutto il resto è fuffa.
    Inoltre non sarebbe male se la Capitaneria controllasse con maggiore attenzione le barche e spesso navi ormeggiate in rada al fine di prevenire e scongiurare i vari rilevamenti in spiaggia gia stigmatizzati dal Dr.G.P.Calchetti e non solo.

  2. Franco Ulderigo

    Vorrei sapere come verranno considerate le barche dei noleggiatori, come barche di residenti? No perhè 51 natanti sono solamente quelli vengono dati in affitto dai 3 noleggiatori…
    Inoltre solo 25 posti barca previsti per i non residenti al Campese significa solo una cosa… fine del turismo… Tantissime famiglie e coppie scelgono il Giglio e il Campese per potersi godere il mare con il proprio mezzo nautico..sarà un fuggi fuggi..

  3. Gian Piero Calchetti

    Pur condividendo, in senso generale, le argomentazioni “critiche”, nei confronti di chi amministra il Comune, contenute nel vostro Allegato, mi sia consentito puntualizzare un aspetto della questione sul quale non sarebbe male approfondire la valutazione d’impatto, rispetto alla complessità dell’ambiente, che un ampliamento della capienza del “Porticciolo di Campese” implicherebbe.
    Il sottoscritto non ha barca, nè intende averla e, come tale, fruisce esclusivamente della spiaggia e dello specchio d’acqua, ricompreso nel golfo, ove, tra l’altro, quand’era più giovane, nonché discreto nuotatore, pur non avventurandosi oltre i limiti consentiti, a volte, ha rischiato d’essere travolto dal natante, più o meno grande e lungo, di qualche spericolato navigatore.
    Ebbene, a mio parere, la sollecitazione ad un ampliamento del porticciolo, atto adr ospitare più natanti di quelli previsti dall’Amministrazione comunale, non può e non deve prendere in considerazione soltanto i più che legittimi interessi di chi, economicamente, trae vantaggio dai possessori di natanti, ma anche quelli di i chi, non vuole o non può possederli, accontentandosi di stare in spiaggia e di poter, all’occorrenza, nuotare in sicurezza.
    Da questo consegue che l’aumento del numero degli “attracchi”, implichi, per forza di cose, sia l’inevitabile aumento dei rischi, per chi nuota, sia l’altrettanto inevitabile aumento degli indici d’inquinamento delle acque e della spiaggia. indotti, sia dal transito che dallo stazionamento dei natanti, che, per quanto piccoli essi siano, s’avvalgono, comunque, d ‘un motore.
    Al riguardo, vale la pena ricordare che già il transito e lo stazionamento, alle “dovute” distanze, dei natanti cabinati e dotati di servizi, non ostante i controlli e la sorveglianza delle autorità preposte, fanno sì che, soprattutto al mattino, a ridosso della spiaggia del Campese, non sia infrequente rilevare, nell’acqua prossima alla “battigia” (dove fanno il bagno soprattutto i bambini), e sulla battigia stessa, tracce, più che evidenti, di sostanze oleose e di materia organica, di cui non serve precisare meglio la specificità.

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