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Il Giglio piange il Comandante Nando Fanciulli

Il Giglio piange il Comandante Nando Fanciulli

Si è spento nella giornata di ieri a Genova, città nella quale aveva vissuto con la sua famiglia nei momenti in cui non poteva stare sulla sua isola, il Comandante Nando Fanciulli, al secolo Ferdinando, classe 1927.

Comandante con la C maiuscola ed esperto uomo di mare, Nando amava raccontare con dovizia di particolari aneddoti ed episodi sempre legati al difficile ma affascinante mondo della navigazione. Per rendere indelebili questi suoi racconti, Nando aveva voluto scrivere due libri “Il Padrone di Sopravvento” e “Chi ha spostato il mio sestante?”, due opere letterarie incentrate sulla storia della marineria isolana che raccontano con amore e dovizia di particolari fatti ed accadimenti vissuti dalla nostra gente di mare.

Chi era Nando? – Ferdinando Fanciulli nasce all’Isola del Giglio il 12 Settembre 1927 ed inizia fin da piccolo a navigare su velieri, motovelieri e paranze di famiglia. Frequenta l’Istituto Nautico ed alla giovane età di 26 anni diventa già Comandante di navi mercantili.

Capitano di Armamento per qualche anno, assume in breve il ruolo di Capitano Superiore di Lungo Corso e viene abilitato con il grado di Extra Master al comando di navi estere di qualsiasi tonnellaggio e per qualsiasi destinazione.

Da quel momento la sua vita viene spesa in lungo ed in largo solcando tutti i mari del Mondo al comando di ogni tipologia di imbarcazione, alle dipendenze di armatori tedeschi e svizzeri con equipaggi di varie nazionalità.

In pensione con 30 anni di Comando effettivo sulle spalle, Nando ha voluto rendere eterno il suo amore per la nostra isola attraverso i preziosi libri che ci ha lasciato. “… ho voluto molto modestamente mettere per iscritto – scriveva nelle prime righe della sua prima opera –  fatti che dimostrano i sentimenti della nostra comunità, che evidenziano le avversità da essa affrontate e superate e che mettono in luce il valore delle nostre radici. In questi racconti qualcuno si riconoscerà o riconoscerà i suoi familiari che ho voluto ricordare sempre con grande affetto, stima e rispetto.”

Buona Navigazione Comandante!
Alla moglie Giuditta, ai figli Riccardo e Paolo e a tutte le loro famiglie i più sinceri sentimenti di affetto della nostra redazione.

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