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"L’Isola del Giglio parla"
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L’Isola del Giglio parla

L’isola del Giglio parla, eccome se parla. Basta fermarsi lungo i sentieri di questa terra benedetta, vissuta e sofferta, per sentirne le voci ancestrali ancora vive, vicine alla gente di oggi e di domani. Il Giglio è di tutte le persone che traggono dai suoi scorci, sentimenti di pace, di eterno respiro naturale percepito come suono. Non di rumore.
Il cambiamento più grande e sofferto per noi gigliesi avviene nella partenza, vissuta spesso nella coscienza, come abbandono.
La nave ti porta in un mondo diverso dallo scoglio dove pure diversi sono i sentimenti che si incontrano e ti cambiano. L’isola non vuole cambiamenti. L’isola resta là, ben ancorata sul mare e ti aspetta viva e selvaggia come la prima volta che la notasti. Come una Madre.

ADDIO AGLI OTTENTOTTI

Mi chiamo Giglio
non sono un fiore ma un’isoletta in mezzo al mare
quando c’è vento sono contenta
perché mi porta della Natura ciò che più incanta
senza guardare l’arborescenza né provenienza
eccoli i semi
che poi trasformo tra anfratti e scoglio
nella magia di ciò che voglio

Io sono il Giglio
La mia eccellenza è la residenza
che subito piglia chi a me s’appiglia
stia a me lontano la brutta mano
che vuol turbare la grande bellezza
lavoro di squadra tra cielo e mare
che solo il vento può alterare
o il sole alfine fare seccare

Io sono il Giglio
e come un figlio ti aspetto mia primavera
unica fonte dell’armonia
che potrà unire dal Capelrosso a quel del Fenaio
di mente sana la grande schiera
che arriverà tosto
per ammirare sulla scogliera i fiori miei … a più non posso.

Palma Silvestri 29 Gennaio 2022