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PNAT: 45 azioni per lo sviluppo sostenibile

PNAT: 45 azioni per lo sviluppo sostenibile
La formalizzazione delle proposte per la Carta Europea del Turismo sostenibile

Il 14 dicembre si è svolto il forum finale del percorso di certificazione della Carta Europea del turismo sostenibile del Parco nazionale Arcipelago Toscano (PNAT). Gli obiettivi strategici della Carta, lo ricordiamo, sono di migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo nelle aree protette che tenga conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei flussi di visitatori, oltre ad accrescere la conoscenza ed il sostegno alle Aree Protette d’Europa.

I precedenti Forum svoltisi da gennaio ad oggi hanno messo d’accordo gli intervenuti su 3 grossi centri di azione:

  1. Mobilità sostenibile
  2. Formazione e informazione in relazione a turisti e residenti
  3. Valorizzazione dei prodotti tipici locali.

In sintonia con i 10 principi fondamentali* della CETS (http://www.islepark.gov.it/conoscere-il-parco/progetti-in-corso/cets) i Forum, attraverso l’ascolto e la condivisione hanno elaborato 45 azioni concrete (di cui si allega breve descrizione) proposte oltre che dal Parco stesso anche da Comuni, Associazioni e privati cittadini. Durante il forum finale del 14 dicembre i soggetti coinvolti, hanno approvato con una simbolica alzata di mano le azioni pianificate e hanno sottoscritto l’impegno alla realizzazione di quanto proposto.

Tutto il materiale raccolto e sottoscritto sarà inviato a Bruxelles per consentire al verificatore di validare il percorso costruito.

Sammuri ha ricordato che proprio pochi giorni fa a Bruxelles sono stati certificati 4 dei 5 parchi italiani che si erano candidati. Si augura che anche il Parco dell’Arcipelago Toscano possa conseguire questo importante risultato il prossimo anno.

14.12.2015

Le 45 azioni per lo sviluppo sostenibile

TITOLO AZIONE PROPONENTE
Forum permanente CETS PNAT
Borse di studio per ricerche biodiversità PNAT
Linea di boe Comune di Capoliveri
Calamita Bike Park Comune di Capoliveri
Carta FSC PNAT
Materiali biodegradabili e riciclati PNAT
Fondali puliti Capraia Diving Service srl
Ospitalità per volontari dei sentieri Camping Canapai – Rio Marina
Turisti, sentinelle del mare Biodivers Elba Sea Accademy
Indagine sulla percezione dei visitatori PNAT
Elba accessibile Sassi Turchini – AVGE onlus
Il mausoleo Tonietti Comune di Rio Marina
Capraia Isola del cuore Capraia Diving Service srl
Nuova casa del Parco di Marciana PNAT
Nuova casa del Parco di Rio nell’Elba PNAT
Elba foto nautica Antonello Marchese
Non solo mare… Camping Canapai – Rio Marina
www.elbataste.com Associazione Elba Taste
Georeferenziazione dei sentieri PNAT
Informazione e valorizzazione del territorio INFOELBA srl
Museo multimediale Parco Minerario dell’Isola d’Elba srl
Nuovo allestimento museo Montecristo PNAT
Nuovo sito web istituzionale PNAT
Decalogo del turista sostenibile Elbana Servizi Ambientali – ESA SpA
Orto dei semplici PNAT
Parco Terme San Giovanni – Hotel Airone Terme San Giovanni e Hotel Airone
Le piante da mangiare Enrica Muti, Marina Aldi
Il castello del Parco PNAT
Il giardino diffuso degli ecoalberghi elbani C.S.A. Consorzio Servizi Albergatori
Banca della Memoria Associazione Elba Taste
Tra storia e natura Cinzia Battaglia
Educational per gli operatori turistici PNAT
Adotta un sentiero nel Parco PNAT
Formazione dei custodi del Parco Comune di Rio nell’Elba
Marchio di qualità del Parco PNAT
EXPO dei prodotti a km0 Comune di Porto Azzurro
Mangiar bene fuori casa Confesercenti di Livorno
Park of quality Associazione Elba Taste
Recuperiamo l’antica cultura del cibo Elba Nostrale
Taste and learn Associazione Elba Taste
Nuova foresteria del Parco PNAT
Piano del traffico Comune di Marciana Marina
Ampliare il Marebus Comune di Marciana
Il cammino della Rada Elba2020Team APSItalia Nostra Arcipelago Toscano OnlusCircolo Legambiente Arcipelago Toscano APS
Progetto mobilità sostenibile PNAT

* I 10 principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

Lavorare in partnership

  1. Per coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore turistico dell’area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione.
  • Un forum permanente, o una struttura equivalente, dovrebbe essere istituita tra le autorità dell’area protetta, gli enti locali, le organizzazioni ed i rappresentanti dell’industria del turismo. Collegamenti con soggetti regionali e nazionali dovranno essere attivati e resi effettivi.

Elaborare e realizzare una strategia

  1. Per predisporre e rendere effettiva una strategia per il turismo sostenibile ed un piano d’azione per l’area protetta.
    La strategia dovrà basarsi su attente valutazioni ed essere approvata e condivisa dai soggetti locali coinvolti. Essa dovrà contenere:
  • Un’individuazione dell’area interessata dalla strategia, che può estendersi anche all’esterno dell’area protetta;
  • Una descrizione dell’area naturale, del patrimonio storico e culturale, delle infrastrutture turistiche, e delle condizioni economiche e sociali dell’area; considerando problematiche, necessità, potenzialità ed opportunità;
  • Una descrizione del turismo attuale e del potenziale mercato turistico futuro;
  • Un elenco di obiettivi strategici per lo sviluppo e la gestione del turismo, con attenzione a:
  • Conservazione e miglioramento dell’ambiente e del patrimonio culturale;
  • Sviluppo sociale ed economico;
  • Tutela e miglioramento della qualità della vita delle comunità locali;
  • Gestione dei visitatori e miglioramento della qualità del turismo proposto.
  • Un piano d’azione per raggiungere questi obiettivi;
  • Un’indicazione di risorse e partner per rendere effettiva la strategia;
  • Proposte per il monitoraggio dei risultati.

Inquadrare gli aspetti chiave
Ogni area protetta ha le sue caratteristiche peculiari. Le priorità strategiche ed i programmi di azione dovranno essere determinati localmente, tenendo conto delle indicazioni sopra descritte. In ogni caso, i seguenti nodi chiave dovranno essere attivati:

  1. Per tutelare e migliorare il retaggio naturale e culturale dell’area, attraverso il turismo, ma al contempo per proteggere l’area da uno sviluppo turistico sconsiderato:
  • Un monitoraggio dell’impatto sulla flora e la fauna ed il controllo del turismo nelle aree sensibili;
  • L’incoraggiamento di attività, includendo servizi turistici, che garantiscano il rispetto del patrimonio storico, della cultura e delle tradizioni;
  • Il controllo e la riduzione delle attività, includendo quelle del turismo impattante, che producono effetti negativi sul territorio, sull’aria, sull’acqua, utilizzano le risorse non rinnovabili; e che creano inutili rumori e sprechi;
  • Incoraggiando i visitatori e l’industria del turismo a contribuire alla conservazione.
  1. Garantire ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita:
  • Analizzando le aspettative ed il livello di soddisfazione dei visitatori attuali e potenziali;
  • Tenendo conto delle esigenze dei visitatori portatori di handicap;
  • Sostenendo iniziative di verifica e miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture.
  1. Comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche dell’area:
  • Assicurando che la promozione dell’area si basi su immagini autentiche, e sia sensibile alle necessità ed alle potenzialità dei diversi luoghi e nei diversi periodi;
  • Garantendo prontamente informazioni accessibili e di buona qualità sull’area e le zone limitrofe; ed assistendo le imprese turistiche per questo;
  • Garantendo strutture per l’educazione e servizi per l’interpretazione dell’ambiente dell’area protetta e delle risorse per i visitatori e le comunità locali, coinvolgendo anche le scuole ed i gruppi.
  1. Per incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a conoscere e scoprire il territorio locale:
  • Proponendo e sostenendo attività, eventi ed iniziative che prevedano l’interpretazione della natura e del patrimonio culturale.
  1. Per migliorare la conoscenza dell’area protetta e gli aspetti di sostenibilità tra tutti quelli legati al turismo:
  • Proponendo o garantendo programmi di formazione per gli operatori delle aree protette, di altre organizzazioni e delle imprese turistiche, sulla base di una valutazione delle esigenze formative.
  1. Per assicurare che il sostegno al turismo non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti:
  • Coinvolgendo le comunità locali nella pianificazione del turismo nell’area
  • Assicurando una buona comunicazione tra l’area protetta, le comunità locali e i turisti;
  • Individuando e cercando di ridurre e contenere i conflitti che possono sorgere
  1. Per accrescere i benefici provenienti dal turismo in favore dell’economia locale:
  • Promuovendo l’acquisto di prodotti locali (alimenti, servizi locali…) da parte dei visitatori e delle imprese turistiche;
  • Incoraggiando l’impiego di personale locale nel settore turistico.
  1. Per monitorare ed influenzare il flusso di visitatori a ridurre gli impatti negativi:
  • Tenendo un registro del numero di visitatori diviso per tempi e luoghi, includendo il riscontro delle imprese turistiche locali;
  • Creando e/o migliorando il piano di gestione dei visitatori;
  • Promuovendo l’utilizzo del trasporto pubblico, della bicicletta e di percorsi a piedi come alternative all’utilizzo delle auto private;
  • Controllando l’avvio e lo stile di ogni nuovo sviluppo del settore turistico.
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