“Tuteliamo le attività locali”

“Tuteliamo le attività locali”

Finita la stagione, abbiamo tutti più tempo per rivivere l’isola, si riprendono i contatti con chi vedi spesso di sfuggita, durante l’estate. Così decido di andare al mercato, mi aspetto le solite bancarelle quando improvvisamente vedo un nuovo camioncino. Fiori, fiori????? Da dove spunta? Perché è qui?

Trovo Ruggerino e mi viene spontanea la domanda: “da quando viene il furgone dei fiori?”. Un viso sconsolato mi guarda e alza le spalle. Com’è possibile che si possa permettere tutto ciò? Da anni lui la moglie vivono e lavorano sull’isola, hanno comprato una casa. Il figlio è cresciuto qui, hanno fatto sacrifici, hanno fatto un lavoro bellissimo, poi durante il periodo invernale, nemmeno tutto, ma durante il periodo che precede i morti, molto probabilmente anche per natale, questi arrivano, spolpano l’osso invernale e poi CIAOOOOO. Non è giusto, anche se la legge glielo consente.

Gli unici che potrebbero fare qualcosa siamo noi, non compriamo da questi signori, Ruggerino e Lorella pagano un affitto, pagano le tasse sull’isola, ci vivono 12 mesi, questi ambulanti vengono 5/6 volte durante l’inverno poi chi si è visto si è visto.

Parlando con Ruggerino e Lorella, hanno chiaramente detto che faranno purtroppo i loro conti, che probabilmente andranno via dall’isola. Si cercheranno un’altra situazione lavorativa, fuori da qui. Anche no!!!!!! Qui chi deve andarsene sono gli ultimi arrivati, l’inverno serve per pagare le spese, quelle che tutti i mesi come si suol dire “corrono” senza intaccare il guadagno di un anno. Vi posso assicurare che a vendere fiori e piante non si fanno i soldi.

Vi chiedo: non comprate i fiori al mercato, cerchiamo di essere solidali tra di noi, non mandiamo via altra gente dall’isola. Ruggerino e sua moglie da anni hanno lavorato e dato un servizio, ora tocca a noi dimostrare che sono importanti per noi, che sono una parte importante della comunità.

NON COMPRIAMO I FIORI AL MERCATO!!!!!! Non voglio perdere delle persone speciali come loro.

Grazie a tutti, franca melis

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2 commenti

  1. Alina Fanciulli

    Ho comprato quest’estate una piantina di capperi da Ruggero; tornata a Carrara, ne ho prese altre, nessuna rigogliosa come quella che mi son portata dal Giglio: eppure qui le ho pagate un pochino più care. Vogliamo dare una mano a chi ci offre un servizio e ci allieta la vista, con la sua bella esposizione di fiori al molo verde?

  2. Brava Franca come al solito non ti sfugge niente anche perchè sei fra quelli che come me vivono l’isola tutto l’anno e non vengono solo a mungere nei mesi belli.
    Il problema è grave perchè purtroppo con queste liberalizzazioni tutti possono spostarsi e venire al lavoro dove e quando fa più comodo, ma dove non arrivano le istituzioni dobbiamo auto-tutelarci noi. A costo di rimettere qualche spicciolo si deve spendere nelle attività dell’isola, è chiaro che se si è in continente per qualche motivo, non c’è niente di male a comprare qualcosa ma non capisco chi ogni giorno per principio va di là a fare il pendolare, poi non ci lamentiamo se le attività chiudono. Se poi vengono a casa nostra si deve fare muro e fargli capire che è meglio che non vengono a fare concorrenza per pochi giorni l’anno, va premiata la ditta che ci da un sevizio sempre, e vale per i fiori ma anche per gli alimentari, il ferramenta ecc.
    Io credo poi che le nostre istituzioni possano comunque, sempre rispettando le leggi, rendere meno appettibile e più difficile venire al giglio a chi vuole guadagnare senza dare un servizio, troppo comodo !
    Un augurio a Ruggerino e Lorella che speriamo di non perdere anche come persone qui sull’isola.

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