foto reti alessio sequenza isola del giglio giglionews
Marevivo onlus e Underwater Pro Tour insieme per ripulire i fondali del Giglio

foto copertina: Alessio Sequenza

Lunedì 30.08.2021 e martedì 31.08.2021, condizioni meteomarine permettendo, verrà effettuata un’operazione di recupero di una rete fantasma che giace sui fondali da Punta della Nave, fino ad inabissarsi nella zona limitrofa a Cala Cupa.

La rete in oggetto, è stata rinvenuta nel corso della prima tappa di Underwater Pro Tour Isola del Giglio, progetto creato ed organizzato dall’APS Underwater Pro Tour (cfr. https://www.giglionews.it/resoconto-della-prima-tappa-del-underwater-pro-tour) ed il recupero, è la giusta e naturale conclusione delle prime operazioni di mappatura dei fondali gigliesi, iniziate nel mese di maggio (cfr. https://www.giglionews.it/al-via-sabato-underwater-pro-tour-e-nuova-tappa-di-pulizia-delle-cale) con il patrocinio delle istituzioni locali e il sostegno di aziende ed associazioni.

Il problema delle reti fantasma, è sentito fortemente in tutti i mari, non solo nel nostro. Si tratta di manufatti che vengono abbandonati perché vecchi o rotti (evitando lo smaltimento appropriato), oppure che vengono ‘persi’, cioè abbandonati dai pescherecci a seguito di calate in zone non particolarmente adatte. Queste reti, che permangono sui fondali, costituiscono un grosso danno per l’ambiente: da una parte, provocano la moria di organismi che vivono sui substrati, ma anche di pesci che rimangono intrappolati e, non recuperati, muoiono; dall’altra, trattandosi di reti realizzate essenzialmente in materiale plastico, l’azione delle acque e dei fondali ne provoca la disgregazione, con la formazione delle microplastiche altamente inquinanti per tutto l’ecosistema marino ma anche per l’uomo, anello forte della catena alimentare proveniente dal mare.

La rete da recuperare, ha una lunghezza ragguardevole, ed è dislocata su fondali rocciosi e sabbiosi, fino a profondità importanti, motivo a causa del quale la rimozione deve essere necessariamente effettuata da organizzazioni e persone che abbiano la competenza ed i mezzi per effettuarla.

Per questo motivo, l’Associazione UPT si è confrontata con uno dei soggetti patrocinatori del progetto Underwater Pro Tour Isola del Giglio, vale a dire Marevivo onlus, Divisione Sub, nelle persone di Massimiliano Falleri e Fabrizio Massimi, quest’ultimo grande conoscitore e amante dell’Isola del Giglio.

Le prime operazioni di mappatura e rilevamento degli ingombranti, e la prossima rimozione della rete fantasma, sono state rese possibili grazie al sostegno delle aziende Banor SPA, Lush Italia, DiveSystem, e del Rotary Club Milano, progetto Mare Nostrum.

Nella giornata di lunedì, i tecnici subacquei di Marevivo, esperti nel recupero di tali manufatti (per chi volesse saperne di più, https://marevivo.it/blue-news/abbiamo-recuperato-3000-metri-di-reti-fantasma-dai-fondali-di-san-vito-lo-capo/), accompagnati dai subacquei dell’International Diving, effettueranno un primo sopralluogo sul posto, anche con l’utilizzo di scooter subacquei per consentire lo spostamento più rapido lungo tutta la rete.

Martedì mattina, poi, si effettuerà il recupero vero e proprio, sotto la supervisione e con la collaborazione dell’Ufficio Circondariale della Guardia Costiera di Porto Santo, nella persona del Comandante T.V. CP Luigi Buta e della Capitaneria di Porto di Isola del Giglio, grazie al Comandante 1° M.llo NP Graziano Ghimenti, interlocutore sempre attento alle problematiche dei nostri fondali.

La rete verrà materialmente recuperata in superficie da un’imbarcazione della Coop. Laudato Sii, nella persona di Francesco Dietrich, che ha già partecipato ad operazioni di rimozioni reti, sempre in collaborazione con International Diving e Underwater Pro Tour UPT. Le reti ripescate verranno poi smaltite dall’azienda Giglio Ambiente S.A.S. di Simone Madaro, in forza di un accordo con il Comune di Isola del Giglio.

I subacquei di Marevivo, che giungeranno da diverse zone d’Italia, unitamente ai volontari dell’International Diving, procederanno alle operazioni subacquee di recupero, coadiuvati dalla barca d’appoggio LadyBird, al timone Domenico Battistello, ex titolare dell’International Diving, grande esperto del mare gigliese.

Per eventuali limitazioni alla circolazione nel tratto di mare durante le operazioni di recupero, informarsi presso la Capitaneria di Porto.

Il progetto Underwater Pro Tour Isola del Giglio, si occupa della mappatura dei fondali gigliesi: il periplo dell’isola è stato diviso in 12 tappe da effettuare entro novembre 2022, che verranno percorse da sommozzatori in immersione, mediante l’utilizzo di scooter subacquei. Le prime tre tappe del tour sono già state effettuate, ed a settembre si riprenderà con la quarta tappa, dalla Secca dei Pignocchi al Faraglione.

Si ringrazia il Comune di Isola del Giglio nelle persone del Sindaco Sergio Ortelli e dell’Assessore al Turismo Walter Rossi per il patrocinio dato sin dall’inizio al progetto Underwater Pro Tour Isola del Giglio e per il sostegno logistico ed organizzativo in occasione delle operazioni di recupero di martedì e mercoledì.

Per maggiori info sul progetto e sull’Associazione: www.underwaterprotour.com